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Il sindaco su Solvay: «Controlli ferrei e studio sulle ricadute per salute e ambiente»

Anna Cecchini
Il sindaco su Solvay: «Controlli ferrei e studio sulle ricadute per salute e ambiente»

Daniele Donati durante la conferenza di fine anno: «Per la fabbrica abbiamo sollecitato Asl, Regione e Arpat». Per la mobilità il Comune blocca il parcheggio in pineta Marradi

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ROSIGNANO. «Da una parte si deve essere intransigenti sui controlli, infatti abbiamo scritto ad Arpat perché li esegua con regolarità e ci tenga informati. Dall’altra come Comune partecipiamo, attraverso il ministero, al rinnovo dell’Autorizzazione integrata ambientale, per capire se con il rispetto delle best available technologys (Bat) possono esserci tecniche per la diminuzione degli scarichi». Il sindaco Daniele Donati interviene sul rapporto fra il territorio da lui amministrato e l’industria Solvay durante la conferenza di fine anno per illustrare ciò che è stato fatto e i programmi per i prossimi anni. . Quanto all’aspetto sanitario legato alla presenza dello stabilimento chimico, il sindaco spiega che «partendo dallo studio che è stato presentato lo scorso anno (quello preparato, tra gli altri, dal dottor Claudio Marabotti e colleghi, ndr) abbiamo coinvolto la Regione, quindi Asl, Ars, Arpat e altri soggetti che si occupano di salute e ambiente per un approfondimento. C’è da capire se la metodologia ipotizzata per effettuare quel tipo di studio è adeguata o meno a ciò che deve essere ricercato. Aspetto a breve il parere in merito, e comunque l’intenzione, attraverso uno studio di quel tipo o di altro genere, è quello di fugare i dubbi della popolazione».

Per restare in ambito sanitario, Donati ha fatto il punto sulla Casa della salute che deve sorgere in località Casalino, tra Rosignano Solvay e Castiglioncello. Se l’accordo Comune-azienda sanitaria è stato firmato nel 2015 i lavori non sono mai partiti, ma il sindaco assicura che il Comune, da parte sua, ha fatto quel che doveva: «Abbiamo approvato la variante e messo a disposizione dell’azienda sanitaria. Nel piano triennale delle opere da eseguire abbiamo già inserito tutta la viabilità e i lavori collegati alla struttura. La Regione ha ribadito che si tratta di una opera prioritaria, quindi spetta all’Asl la progettazione e l’affidamento dei lavori».

È sempre Donati che durante l’intervento dell’assessore alle manutenzioni Giovanni Bracci in merito all’affidamento all’Università di Pisa (Ingegneria dei trasporti) di uno studio per riorganizzare sosta e mobilità sul territorio rosignanese, chiarisce che «la pista ciclabile sulla via Aurelia a Rosignano Solvay resta e anzi va usata al meglio, integrandola con le ciclovie esistenti». Non solo, sul problema della carenza di posti auto, soprattutto in estate, il sindaco spiega che «al momento l’iter del parcheggio al posto del campo in pineta Marradi è fermo, secondo un’ottica di riduzione di auto in ingresso a Castiglioncello. Bisogna trovare altre forme di mobilità».

Ed è Bracci, sempre facendo il punto sulla riorganizzazione della mobilità, a spiegare che il Comune, per il prossimo futuro, sta pensando «di avviare un servizio di bike sharing che serva tutte le frazioni costiere. Dalla Mazzanta alla stazione ferroviaria di Castiglioncello, che tra l’altro rappresenta l’avvio della ciclovia del Tirreno, la zona deve poter essere visitata sulle due ruote. C’è da capire se ci sono i fondi per attivare il progetto, condividendolo magari con privati».
 

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