Sicurezza
L’allarme dei negozianti sull’Aurelia: «Sempre meno clienti anche per le feste»
Operatori divisi sulle aperture domenicali e nei festivi, c’è chi sottolinea che le attività di paese sono rovinate dall’e-commerce
ROSIGNANO. «Il problema non è se restiamo aperti o meno le domeniche di dicembre e nelle giornate festive, ma sta nel fatto che di passaggio sulla via Aurelia ce n’è sempre meno». Deborah Agostini, del negozio L’angolo dei sogni, riflette sullo stato del commercio lungo la via principale del paese, su cui si aprono decine di fondi, e che dovrebbe essere il fulcro del commercio locale.. Il dato di fatto è che sono in continuo aumento le saracinesce abbassate, su cui sono attaccati i cartelli “vendesi” e “affittasi”. Ecco che anche durante il periodo delle festività natalizie molti cittadini preferiscono spostarsi a fare shopping, o anche soltanto a passeggiare, a Cecina o a Livorno. Anche perché la domenica, giorno in cui le famiglie che lavorano si trovano spesso a fare acquisti, non tutti i negozi sull’Aurelia restano aperti.
Insomma, a nel centro di Rosignano Solvay sembra essersi creato un circolo vizioso, con i negozianti aperti anche la domenica che sottolineano la carenza di clienti e altri esercenti che preferiscono abbassare le saracinesche la domenica spiegando che l’Aurelia è scarsamente frequentata anche nei giorni festivi. «Io ho l’attività da 32 anni – spiega Alessandra Lenzi, che di recente ha trasferito nel centro della via Aurelia il suo negozio Linea Lei – e da sempre, nel mese di dicembre, resto aperta anche la domenica. Eppure il passaggio di cittadini è diminuito di anno in anno, le persone il fine settimana frequentano i grandi centri commerciali».
Rincara la dose Marivera Di Ninno, titolare dell’omonima gioielleria, che assicura: «Nel mese di dicembre non solo resto aperta la domenica, ma spesso faccio anche orario continuato. Perché secondo me è fondamentale dare un servizio ai rosignanesi, il fatto è che le persone non vengono a fare shopping sull’Aurelia. Negli ultimi dieci anni ho notato una continua diminuzione dei residenti, invece continuano a venire a fare acquisti clienti da altri paesi vicini».
Tra i negozianti c’è chi si stringe nelle spalle, fornendo una spiegazione del perché preferisce stare chiuso nei giorni festivi anche nel mese di dicembre. «La domenica – spiega Annalisa Modica, dell’ottica Aringhieri – non ha senso restare aperti neppure durante le feste. Anzi, per tutto l’anno sarebbe quasi da tenere chiuso anche il sabato, visto che la clientela cala rispetto ai giorni feriali, spostandosi nelle cittadine commerciali vicine o nei grandi centri commerciali e negli outlet».
C’è poi chi sottolinea come una ricetta per ravvivare il commercio nel centro del paese, almeno durante le festività, sarebbe quella di unire le forze tra operatori del settore. «Noi la domenica a dicembre restiamo aperti – spiega Cristina Graziani del negozio Azul outlet – ed è vero che i clienti sono meno rispetto ai giorni infrasettimanali, ma in genere lavoriamo. Certo se tutti i negozi avessero una linea unica, aprendo tutti, sono convinta che verrebbe più gente». Infine Teddy Ticciati, del negozio Lida calzature, che punta il dito contro l’usanza sempre più frequente che hanno molte persone di fare shopping su internet. «Il vero dramma dei negozi di paese – chiude – è l’e-commerce. Se le persone fanno shopping sui siti è chiaro che poi non vengono nei paesi, né per comprare né solo per passeggiare e dare un’occhiata alle vetrine».
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