Sicurezza
Via della Cava, poca visibilità e marciapiede troppo stretto
rosignano. Sull’asfalto ieri mattina c’era ancora il segno lasciato dal sangue. Era lì, non molto distante dalle strisce pedonali su cui stava attraversando Roberta Barrile prima di essere travolta e uccisa dal pirata della strada. Poco prima delle strisce c’è un incrocio e, proprio sull’incrocio, a incanalare il traffico, c’è un semaforo.
«Purtroppo molto spesso, quando scatta l’arancione, capita che molti automobilisti premano sull’acceleratore per riuscire a passare in tempo, prima che scatti il rosso - raccontano alcuni commercianti della zona - In questo modo chi guida un veicolo arriva all’altezza delle strisce pedonali a tutta velocità».
Molti di quanti vivono o lavorano in via della Cava, insomma, sostengono che questa sia una strada parecchio pericolosa.
«Di notte c’è poca luce - racconta il commerciante Antonio Bini - e la cartellonistica non è adeguata. Mi ricordo che qualche tempo fa era già successa una cosa simile a quella di ieri (martedì 17 dicembre ndr): due persone furono investite sulle strisce poco più avanti».
In via della Cava a Rosignano Solvay, insomma, c’è scarsa illuminazione e questo rende difficile vedere bene la strada.
Come se non bastasse, inoltre, le strisce pedonali, con il tempo, si stanno sbiadendo, anche se per adesso risultano ancora abbastanza visibili.
A tutto ciò si può anche aggiungere la presenza di un marciapiede stretto e ricavato parecchio a ridosso della carreggiata.
Camminare su via della Cava, insomma, non infonde quel che si dice essere un senso di sicurezza e tranquillità. E guidare a velocità elevata, come spesso accade, può rivelarsi molto pericoloso. —
C.G.
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