Gioco
«Vi prego aiutateci a trovare la persona che l’ha uccisa»
Uno dei figli su Facebook: «Dateci una mano a individuare chi non ha avuto il coraggio di guardare in faccia la persona a cui ha tolto la vita»
rosignano. «Aiutateci a trovare chi l’ha uccisa». È il grido lanciato su Facebook da uno dei figli di Roberta Barrile, morta a 50 anni dopo essere stata investita sulle strisce da un pirata della strada che non si è neanche fermato a soccorrerla. «Vi scongiuro, aiutateci a trovare la persona che non ha avuto nemmeno il coraggio di scendere di macchina e vedere in faccia la persona a cui ha tolto la vita».
Roberta era una donna dalla quotidianità piena di musica, di famiglia e di fede. Era una violinista e insegnava strumento musicale. Ha lavorato anche alle scuole Galilei di Cecina.
Una passione, quella per le note e gli spartiti, che condivideva con il marito, Stefano Guidi, vicedirettore dell’istituto Mascagni di Livorno.
«Siamo sconvolti - racconta Guidi - Chi era mia moglie? Mia moglie era la madre di 5 figli. Era una violinista e una professoressa di musica. Era una persona splendida e una donna di fede».
Roberta frequentava spesso la parrocchia, alternando la preghiera ai momenti di canto e di musica strumentale. Poi si prendeva cura dei suoi figli, tre maschi e due femmine. Una famiglia numerosa, la sua, che in molti conoscevano a Rosignano Solvay.
«Oggi (ieri ndr) mia moglie aveva accompagnato nostra figlia a tennis e poi aveva intenzione di andare in merceria. Ma l’hanno investita e non si sono nemmeno fermati ad aiutarla».
Ancora non è chiaro quando si svolgerà il funerale, anche perché c’è un’indagine in corso e molto dipende dal magistrato. «Me l’hanno fatta vedere per poco - racconta Guidi - Non so altro».
Il dolore della famiglia è tanto. Così come il disappunto per il comportamento di chi l’ha investita senza poi soccorrerla. Chi la conosceva sconvolto da quanto è successo.
E le parole sono accompagnate da lacrime impossibili da reprimere.
E i figli adesso lanciano un appello, anche via social: «Mia madre si chiamava Roberta Barrile - scrive su Facebook uno dei ragazzi - era una donna incredibile. Vi scongiuro, aiutateci a trovare la persona che non ha avuto nemmeno il coraggio di scendere di macchina e vedere in faccia la persona a cui ha tolto la vita. Aiutateci a trovare il colpevole».
Un appello, questo, lanciato anche dalle forze dell’ordine che indagano sul caso: polizia municipale e polizia di Stato. La speranza è che qualcuno possa fornire dei dettagli utili a trovare il pirata della strada. Rosignano Solvay, intanto, è scosso da quanto successo ieri. E da quell’asfalto bagnato di sangue. —
C.G.
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