Sicurezza
Piazza della Repubblica va verso la riapertura
Il sindaco fissa una data per la conclusione dei lavori: la primavera 2020. L’idea è di chiedere a Solvay di arretrare i binari del treno per recuperare spazio
ROSIGNANO. Dopo oltre un anno di lavori l’amministrazione comunale di Rosignano si sbilancia circa la data di chiusura del cantiere di piazza e di via della Repubblica. «La piazza dovrebbe essere terminata e dunque inaugurata - dice il sindaco Daniele Donati - entro la primavera». Intanto il Comune sta studiano la possibilità di modificare parte della viabilità e delle aree di parcheggio proprio su piazza della Repubblica.. «L’idea sarebbe quella - continua Donati - di chiedere alla dirigenza Solvay la possibilità di arretrare i binari del treno che arrivano in piazza. Così facendo si andrebbe a creare un ampio spazio che potrebbe essere utilizzato per creare nuovi posti auto a servizio della stazione ferroviaria, degli operatori commerciali di piazza della Repubblica e zone attigue nonché di quelli della via Aurelia che si trova a pochi passi. Nel contempo, con l’arretramento dei binari, potrebbe essere anche rivista la viabilità così da creare un collegamento tra piazza della Repubblica e via della Costituzione».
Un collegamento che era attivo prima del progetto di pedonalizzazione dell’area. Questa sarebbe l’idea che il Comune sta portando avanti «intanto - continua il primo cittadino - entro la primavera andremo ad inaugurare la piazza così come prevede il progetto Più Ways». Piazza e via della Repubblica per le quali sono stati stanziati ulteriori 43.916 euro per interventi di contorno localizzati nei punti di contatto tra le nuove opere e le strutture esistenti. Interventi che riguarderanno in particolare il punto di intersezione tra la viabilità pedonale di nuova realizzazione e i marciapiedi esistenti su via Allende. Ma non solo verranno potenziate anche le fognature bianche con interventi di regimazione, convogliamento e allontanamento delle acque superficiali, in modo tale da limitare gli allagamenti ed i ristagni di acqua. Dopo oltre un anno di lavori dunque, a primavera i cittadini potranno riutilizzare la piazza posta in un’area centrale del paese.
Il cantiere è stato aperto a fine settembre 2018. Poi mesi di interruzione, dovuti al ritrovamento di ordigni bellici risalenti alla seconda Guerra mondiale; ordigni trovati durante gli scavi per la regimentazione delle acque del botro Secco. Ritardi che hanno portato soprattutto gli operatori commerciali della zona, a protestare per i disagi di un cantiere aperto da oltre dodici mesi. «Al momento - conclude Donati - vengono abbattuti anche i piccoli fondi commerciali che confinano con la ferrovia. Abbiamo dovuto trovare un accordo con le Ferrovie di Stato visto che l’area è di loro competenza. Siamo comunque alla fase finale dell’intervento complessivo».
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