Lutto
Fanno saltare il bancomat con l’esplosivo: era stato appena caricato con 40mila euro
Le telecamere della Cassa di Risparmio di Volterra a San Pietro in Palazzi hanno ripreso il commando di sei persone dopo le due dell’altra notte
CECINA. Hanno fatto saltare il bancomat con dell’esplosivo attorno alle 2.20 di domenica 15 dicembre, fuggendo con decine di migliaia di euro prima dell’arrivo delle volanti della polizia di Stato. Un commando di sei persone ha svegliato tutta San Pietro in Palazzi scappando in pochi secondi col bottino. Il colpo alla filiale della Cassa di Risparmio di Volterra, sull’Aurelia, con i ladri che sarebbero arrivati su un furgone e a bordo di un Suv, gli stessi mezzi con i quali sono scappati forse in direzione nord.
Erano tutti incappucciati secondo quanto si nota dalle telecamere interne ed esterne all’istituto di credito, i cui nastri però saranno consegnati agli inquirenti solo oggi, visto che la banca di domenica è chiusa e gli hard disk con le immagini, fisicamente, si trovano nella sede centrale di Volterra. Il bancomat sarebbe stato caricato venerdì pomeriggio, alla chiusura degli uffici, con circa quarantamila euro. Impossibile, almeno fino a ieri sera, stabilire il reale ammanco: alla riapertura, stamani, il direttore della filiale potrà verificare tramite computer e capire realmente quanto è stato prelevato fino a poco prima del colpo e, di conseguenza, quale somma fosse rimasta all’interno della cassetta di sicurezza.
Grazie all’esplosivo, che ha sventrato e danneggiato l’ingresso della banca, la banda ha avuto facile accesso al “forziere” che contiene le banconote, portato via in pochi secondi. Potrebbe essere stato usato del plastico per far detonare la cassa continua, con gli inquilini che vivono ai piani superiori del palazzi che si sono immediatamente affacciati. Immediato l’intervento di un equipaggio della Squadra volante del commissariato di Cecina, guidato dal vicequestore Alfredo Alabiso. Gli agenti si trovavano di pattuglia proprio in zona, ma sono arrivati appena pochi secondi dopo la fuga dei malviventi. Immediate le ricerche, che purtroppo almeno nell’immediato non hanno portato ai risultati sperati. I poliziotti hanno poi subito ascoltati gli abitanti del condominio.
È la prima volta che la filiale di San Pietro in Palazzo – stando a quanto evidenziato dal commissariato – viene presa d’assalto in questo modo. Nei mesi scorsi erano già successi episodi simili, ma a Vada, mentre due settimane fa una banda di quattro persone, con un furgone bianco, aveva imbracato con delle funi e portato via il bancomat del Monte dei Paschi di Siena dalla Coop di via Settembrini, a Livorno. Nonostante le diverse modalità utilizzate, gli inquirenti non escluderebbero collegamenti fra i vari colpi. Sul caso indaga, oltre al commissariato, anche la Squadra mobile di Livorno, diretta dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi, che sul posto ha subito inviato la polizia scientifica per effettuare i rilievi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
