Il Tirreno

al posto dello scuolabus 

Assistenti sui bus dei bimbi ma non per tutte le corse

Claudia Guarino
Assistenti sui bus dei bimbi ma non per tutte le corse

Il Comune ha inserito un accompagnatore su una corsa di un pullman di linea L’assessora Valori: «Non possiamo attivare il servizio per un solo alunno»  

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Scuolabus, in alcuni casi, no. Accompagnatori sugli autobus di linea, sì. Ma non per tutte le corse. Almeno per adesso. Perché per inserirne uno ci deve essere un numero di richieste sufficiente. Non è chiaro dove si fermi l’asticella della sufficienza, ma, comunque, «non si può attivare il servizio per un solo bambino», fanno sapere dal Comune.

Certo è che una novità esiste: da qualche giorno c’è un accompagnatore sugli autobus di linea utilizzati dai bambini degli istituti per i quali non è previsto lo scuolabus. O meglio, ce n’è uno su una corsa di ritorno. L’unica, dicono dal Comune, «che ha delle richieste sostenibili in termini di numeri (sono circa 15 utenti)».

Ma facciamo qualche passo indietro. Il problema degli accompagnatori sui bus di linea utilizzati dai bambini si è posto nel momento in cui una bimba di 5 anni, come raccontato sabato 23 novembre dal Tirreno, si è addormentata su uno di essi, non è scesa alla sua fermata e si è svegliata a chilometri da casa.

La madre, terrorizzata non vedendola arrivare, si è prima rivolta alla scuola, per poi chiedere alla Ctt, con successo, di rintracciare l’autista. Il guidatore ha quindi portato la piccola al capolinea di piazza della Libertà, riconsegnandola ai genitori che hanno chiesto, appunto, la presenza di un accompagnatore sul bus di linea.

In realtà quando è accaduto tutto ciò il Comune aveva già indetto la manifestazione di interesse per affidare il servizio, ma la famiglia della piccola, visto lo spavento, ha chiesto delucidazioni sulle tempistiche di impiego di questi accompagnatori. Anche perché dopo quel fatto la dirigente della scuola frequentata dalla bambina ha deciso «nell’interesse della minore, che era l’unica a prendere quel bus, di non farla più salire sul mezzo al ritorno da scuola. Almeno fino a che non ci sarà l’accompagnatore».

E i familiari di quella bambina, adesso, tornano a protestare. Non pubblichiamo i nomi per tutelare la minore in questione. «Non c’è ancora l’accompagnatore - dicono i familiari - e la piccola non può prendere il bus, peraltro pagato, al ritorno dalla scuola. Noi lavoriamo e non sempre abbiamo la possibilità di andarla a prendere. Qui manca un servizio fondamentale».

Perché il servizio di accompagnatori sui bus di linea frequentati da bambini non è entrato in funzione su tutte le linee.

«È stato attivato, in via sperimentale, su richiesta della scuola ed è stato affidato alla cooperativa Nuovo Futuro - afferma Lucia Valori, assessora alla Cultura, all’Educazione e alla Scuola del Comune di Cecina - Per adesso l’accompagnatore è uno perché le richieste non sono molte. Nel momento in cui dovessero esserci altre domande valuteremo il da farsi. Il servizio, lo ricordiamo, è sperimentale ed è offerto dal Comune. Certo è che non possiamo attivarlo per un solo bambino». —

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