Sicurezza
Svastiche e offese al SerT Asl assicura: «In settimana le scritte saranno coperte»
cecina. Una svastica e una serie di offese a imbrattare muri, scale e cancello del Sert di Cecina. Quelle scritte sono lì da più di dieci giorni e, ancora, non sono state cancellate.
Così chi entra nella struttura di via dell’Infanzia continua ad essere immediatamente accolto dalla scritta “toxxic” e da quella “Sert...merda” posizionate, rispettivamente, sul muro esterno e sul cancello d’ingresso al piccolo cortile.
Dall’Azienda sanitaria Usl Toscana Nord Ovest fanno sapere che «sono state date indicazioni al settore Manutenzioni affinché le scritte siano coperte».
L’oscuramento di offese e svastiche, in particolare, secondo quanto affermato dall’Asl, dovrebbe compiersi «in settimana». Per adesso sono ancora lì.
Oltrepassando il cancelletto verde ed entrando sulla sinistra, quindi, appare la svastica e, affacciandosi oltre il muretto, spunta la scritta “Sert infami”.
Sulla destra, invece, oltre a offese varie, c’è un nome: “Casa Pound”.
Ma il movimento politico di estrema destra prende le distanze da tutto ciò. «Quanto è successo al SerT non è opera dei nostri militanti - afferma Paola Giacco, referente CasaPound per il territorio di Cecina - Noi non imbrattiamo i muri e non siamo nazisti».
Non è d’altra parte ancora chiaro chi sia l’autore materiale delle scritte. Stando alle prime indagini, comunque, il responsabile potrebbe anche essere qualcuno assistito dallo stesso SerD, servizi per le dipendenze patologiche. Questo, infatti, è il nome attuale - e più corretto - del servizio che fino a poco tempo fa si chiamava SerT, servizio tossicodipendenze.
Le indagini volte a fare chiarezza sull’intera questione e a individuare coloro che hanno imbrattato i muri del SerT sono attualmente in corso, coordinate dai carabinieri della compagnia di Cecina, guidati dal capitano Christian Bottacci.
«Sicuramente è necessario vigilare e prestare attenzione a fenomeni come questo - afferma il sindaco di Cecina Samuele Lippi - Ma non bisogna enfatizzare troppo o strumentalizzare la questione. Purtroppo stiamo vivendo un clima d’odio e di intolleranza che, molto spesso, tende ad essere alimentato». —
C.G.
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