Gioco
Tentato furto in viale della Repubblica: «Abbiamo trovato la porta di casa spalancata e ora siamo sconvolti»
Rossella Montana e il marito erano al lavoro, quando sono tornati hanno notato il portone aperto: «Vedere che la tua casa è stata violata è qualcosa che sconvolge»
CECINA. «Per fortuna non hanno portato via niente, ma le assicuro che tornare dal lavoro e vedere che la tua casa è stata violata è qualcosa che sconvolge». Rossella Montana abita con suo marito sul viale della Repubblica. Nel pomeriggio di mercoledì 4 dicembre erano entrambi al lavoro. Sono tornati a casa verso le 17.45 e hanno trovato spalancata la porta d’ingresso che garantisce l’accesso alla casa dal retro. «Qualcuno l’ha aperta, probabilmente utilizzando un ferro o qualcosa del genere. La vetrata non era in frantumi, ma la porta era rotta da cima a fondo», racconta Montana.
Una volta che i ladri sono riusciti ad entrare, però, è scattato l’allarme dell’abitazione e il cane della coppia ha iniziato ad abbaiare. «Credo sia stato questo a farli fuggire», dice Montana. Ma prima di andarsene i malviventi hanno fatto un ulteriore tentativo per riuscire a mettere a segno il loro colpo: hanno cioè cercato di manomettere il sistema di allarme e «hanno provato anche a rompere la luce collegata a un sensore di movimento che abbiamo nel giardino». Il tentativo di furto dovrebbe essersi verificato intorno alle 17, «perché alcuni vicini mi hanno detto che hanno sentito suonare l’allarme verso quell’ora. Altre persone che vivono in zona, tra l’altro, mi hanno anche riferito che qualche tempo fa è capitato anche a loro di subire un furto».
Fortunatamente nella casa di viale della Repubblica non mancava niente e le stanze non sono state messe a soqquadro, ma l’amarezza di vedere violata la propria abitazione è tanta. «Noi siamo abituati a vivere in un luogo che consideravamo tranquillo - racconta la donna - E ieri abbiamo trovato la porta rotta e spalancata, oltre che il gatto terrorizzato sotto il letto. Per fortuna che i nostri animali domestici non sono fuggiti. Insomma, ciò che è successo ci ha molto turbato e ieri notte (la notte tra lunedì e ieri ndr) ho fatto davvero fatica a dormire». Oltre all’esasperazione creata dal gesto in sé, c’è anche un tarlo che è difficile da cacciare. «L’impressione è che chi è entrato conoscesse le nostre abitudini e questo aspetto ci sconvolge. Più che altro perché ci ha dato l’impressione di vivere in precarie condizioni di sicurezza».
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