Il Tirreno

marina di castagneto 

Dietro la maxi rissa della Zattera una banale lite tra due ragazze

Divina Vitale
Dietro la maxi rissa della Zattera una banale lite tra due ragazze

La situazione sarebbe poi degenerata velocemente con spintoni, calci e pugni. Un testimone: «Violenza gratuita e prolungata. Abbiamo avuto paura»

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MARINA DI CASTAGNETO. Una banale lite tra ragazzi: sembra che ci sia stato questo alla base della rissa scoppiata la notte di sabato 30 novembre davanti alla discoteca la Zattera di Marina di Castagneto. Stando ai racconti di alcuni dei presenti, in particolare, pare che due ragazzine abbiano litigato tra loro, coinvolgendo in un secondo momento tutti gli altri. La situazione è quindi degenerata velocemente. Dagli spintoni, ai calci, fino ai pugni, alcuni anche molto violenti. La zuffa, che ha coinvolto una cinquantina di ragazzi, è iniziata nella zona della discoteca riservata ai fumatori. Il locale in quel momento era molto affollato e nelle colluttazioni sono rimasti coinvolti anche alcuni testimoni, estranei alla lite. Il ragazzo ferito più gravemente all’occhio, ad esempio, è stato poi operato.

I primi “istigatori”, dopo essere stati allontanati dai buttafuori, hanno continuato a dar fastidio agli ospiti della serata anche all’esterno del locale, arrivando, pare, anche a minacciare i presenti con un coltello. I carabinieri, contattati per la prima volta dai proprietari della discoteca intorno alle 3.45, sono arrivati alle 5.25, per mancanza di forze operative in quelle due ore. I militari dell’Arma stanno portando avanti le indagini. La notizia della maxi rissa, intanto, ha destato sconcerto ed indignazione in paese, soprattutto per l’età dei ragazzi coinvolti, tutti tra i 17 e i 20 anni. Sui social in molti hanno anche mosso perplessità sul fatto che i minorenni si trovassero fuori casa fino alle 4 di mattina. Si parla di gruppi, quelli di sabato notte, provenienti da Piombino e conosciuti lungo la costa per aver dato vita ad episodi simili in altri locali.

«Quella di sabato notte è stata un’ora di far west – hanno riportato alcuni testimoni, minorenni – eravamo bloccati dentro e non ci lasciavano uscire. Alcune ragazze sono state rincorse fino allo loro auto. Ad altri hanno rotto gli specchietti. È stata una violenza gratuita e prolungata. Non ce la facevano nemmeno i buttafuori a bloccare tutti. Ci siamo spaventati, per fortuna poi, pian piano, la furia si è calmata e siamo riusciti ad uscire per raggiungere le auto e tornare a casa».

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