Sicurezza
Le imprese chiedono sicurezza «Abbiamo subito troppi furti»
Tanti i colpi recentemente messi a segno nelle zone industriali e artigianali Le aziende domandano anche un maggiore decoro: «Le strade sono rovinate»
Hanno rubato il furgone di un’azienda e l’hanno usato come ariete per sfondare le vetrine delle ditte vicine. Poi sono fuggiti e hanno abbandonato il mezzo, dopo essere rimasti impantanati nel fango e aver fuso il motore mentre cercavano di liberarsi. «Un furto del genere io non l’aveva mai subito», racconta Sergio Venturi, titolare della falegnameria artigiana Favilli e Venturi di via del Fosso.
Era un giorno di inizio novembre e in quell’occasione altri colpi furono messi a segno: uno da Zucchelli, uno da Profeti e uno nell’autofficina Orsini di via del Casone Ugolino.
«Per me è stato il terzo furto in cinque anni (rubarono vestiario, caschi, ricambi e due bici elettriche per un valore di oltre 35mila euro ndr) - afferma Lorenzo Orsini - Noi facciamo tutto il possibile, ma qui manca la vigilanza. Probabilmente saranno installate le telecamere, ma non credo che questo sia sufficiente».
Alla società Parrini di via del Fosso, invece, hanno rubato martelli, trapani e centinaia di euro in contanti conservati in cassa. «Hanno spaccato la porta con un paletto di ferro e sono entrati in azienda - racconta Pierluigi Barletta, uno dei soci della Parrini - So che a novembre ci sono stati una decina di furti in zona. Sono troppi, credo che servano almeno le telecamere».
Quella della videosorveglianza è una misura che il Comune ha previsto di attivare all’interno delle zone artigianali. «Servirebbe la disponibilità di un maggior numero di pattuglie sulle strade, ma ben venga, intanto, il piano per l’installazione delle telecamere», ha detto Laura Carciola, portavoce Cna delle imprese della zona.
Un altro aspetto a cui le imprese artigiane di Donoratico tengono molto è il decoro. «Ci sono strade piene di buche, per esempio - sottolinea Luca Antonio, che ha una carrozzeria in via Matteotti - E mancano i marciapiedi. Io me lo sono fatto da solo qualche anno fa, ma normalmente non ci sono. Io penso che le aree artigianali debbano avere un’altra immagine. Chi viene qui non può trovare strade rovinate e buche ovunque». «Per le zone artigianali - afferma il presidente Cna bassa Val di Cecina Danilo Marzini - abbiamo ottenuto dall’amministrazione la promessa ad effettuare un monitoraggio insieme agli artigiani per capire quali interventi si possono mettere in campo. Valutate le risorse disponibili, poi, c’è l’ipotesi di asfaltare via del Fosso».
Chi lavora nelle zone artigianali di Donoratico, dunque, sente la necessità di vivere quotidianamente in maggior sicurezza, oltre che di trovarsi in un contesto di decoro attualmente non considerevole.
«Il problema delle buche c’è - dice Barletta - Ma, in questo caso, riducendo la velocità dei mezzi è possibile ridimensionare i danni». I danni causati dai furti, invece, sono difficili da prevedere. «In quest’ultimo periodo ce ne sono stati veramente tanti», conclude Barletta. Questo, del resto, è vero anche per le civili abitazioni e per le aziende non artigiane, dove il numero di colpi messi a segno o tentati aumenta di mese in mese. —
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