Sicurezza
Cecina si smarca dall’intercomunale di protezione civile
Voto compatto in consiglio comunale. Si va verso l’ambito condiviso con le realtà interessate dal corso del fiume lasciando Rosignano, Bibbona e Castagneto Carducci
CECINA. Formalizzata l’uscita dall’intercomunale della Protezione civile, la gestione associata delle funzioni tra i Comuni di Rosignano, ente capofila, Cecina, Bibbona e Castagneto Carducci. Il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, ha avviato le procedure per sganciarsi, dando il preavviso previsto dalla convenzione siglata dai quattro Comuni, così da cercare altre forme di organizzazione del servizio di protezione civile. La decisione è dovuta al fatto che «queste funzioni devono essere regolate tra i Comuni che insistono sul fiume Cecina», spiega Lippi. . L’atto è stato approvato ieri in consiglio comunale, incassando anche il voto favorevole dei consiglieri di opposizione Chiara Tenerini (Forza Italia) e Michele Ferretti (Movimento cinque stelle) mentre il resto della minoranza ha optato per l’astensione in attesa di capire «come si evolverà il discorso, considerato che i punti interrogativi sono ancora tanti», ha sottolineato il consigliere della Lega, Federico Pazzaglia.
Un documento, dunque, che formalizza la fuoriuscita in vista della creazione di un nuovo intercomunale con i Comuni di Guardistallo e Casale Marittimo. Non solo: «voteremo una delibera di giunta per istituire l’ufficio per la protezione civile, al cui interno – spiega ancora Lippi – saranno dislocate due unità in termini di personale, una figura tecnica e l’altra legale, oltre al comandante della polizia municipale, responsabile di protezione civile dal punto di vista tecnico».
In questo modo c’è un’apertura all’alta val di Cecina e, in questo, il «contratto di fiume ci viene incontro: un percorso iniziato l’anno scorso che, tra gli obiettivi, conta proprio quello della messa in sicurezza idraulica del fiume, oltre agli altri aspetti legati al turismo, allo sport e alla storia. E i Comuni coinvolti nel contratto di fiume sui quali insiste il fiume Cecina, sono Riparbella, Montescudaio, Guardistallo, Casale Marittimo, Castelnuovo Montecatini, Pomarance Volterra e Monteverdi. A breve ci aggregheremo con Guardistallo e Casale all’interno del protocollo del fiume Cecina». Una decisione che non esclude un futuro coinvolgimento dei Comuni di Rosignano, Bibbona e Castagneto Carducci nella gestione delle allerte meteo per rischi legati alle mareggiate, in quanto comuni costieri, però l’indicazione uscita fuori dal consiglio comunale è chiara ed è quella di dare priorità al fiume Cecina. «Vedo quest’anno – conclude Lippi - come un modo per accrescere e formalizzare un coordinamento necessario ai fini della protezione civile, poiché l’obiettivo è di aggregare anche quelli dell’intercomunale esistente».
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