Il Tirreno

le gorette

Degrado all'ex Villaggio francese, per i lavori mancano atti di Comune e Regione

Leondina Marulli
Degrado all'ex Villaggio francese, per i lavori mancano atti di Comune e Regione

Per la parte in pineta si attende l’autorizzazione del Comune. La Regione, invece, deve esprimersi sulla valutazione di impatto ambientale per i ripascimenti

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. La situazione peggiora passo dopo passo. Da un lato il mare s’infrange sulla scogliera presente sulla spiaggia, dall’altro si materializza lentamente e poi in tutta la sua interezza il degrado in cui versa l’ex Villaggio dei Francesi, in località Le Gorette di Marina di Cecina. Visibili dalla spiaggia le strutture interne in totale e completo abbandono, che i cartelli affissi a delimitare l’area riescono solo a mettere ancor più in evidenza. Una struttura quotidianamente esposta alle mareggiate, che in diversi punti hanno intaccato la pavimentazione in cemento penetrando nelle fondamenta. Una passerella posizionata su una voragine aperta sulla sabbia, per mettere in sicurezza il passaggio.

L’erosione su quel tratto di spiaggia, inoltre, non lascia nulla all’immaginazione e all’interno il degrado la fa da padrone: alberi crollati, pali dell’illuminazione che rischiano di cedere sotto la potenza del vento, vetri rotti e gazebo a terra, insieme a cumuli di rifiuti e resti di giocattoli abbandonati. Una terra di nessuno, in passato presa anche di mira dai vandali entrati all’interno per peggiorare una situazione di per sé già compromessa. Quella che una volta era la pista da ballo, poggia letteralmente sulla spiaggia e, in alcuni punti, sono visibili le onde che riescono a trovare un passaggio al di sotto. Solo detriti sopra, dove si distingue nettamente quello che una volta era un anfiteatro, ora imbrattato dalle scritte dei vandali. Sette ettari, 300 bungalow, diverse strutture di servizio, il tutto capace di ospitare 600 turisti.Ultima stagione 2016, anno in cui il Ministero delle politiche agricole ha chiuso il bando per la gestione dell’area pinetata, andata alla Sandy Beach srl, società che fa capo ad imprenditori grossetani.  Società che ha iniziato l’iter amministrativo per il rilascio di permessi necessari alla ristrutturazione indirizzati al Comune di Cecina e alla Regione Toscana. In attesa dei pareri favorevoli, la società ha iniziato e continuato regolarmente a versare il canone, che si aggira intorno ai 400mila euro, all’agenzia del demanio, l’ente che determina il valore del bene, a differenza del Corpo Forestale che lo gestisce in uso governativo.

Due le partite burocratiche ancora aperte: per quanto riguarda la parte a terra, e cioè all’interno dell’area pinetata, il Comune è in fase di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, a cui seguirà il permesso a costruire. Mentre, per la parte a mare e relativa ai lavori di ripascimento e, più in generale, di difesa costiera, venerdì 22 novembre scadono i termini entro i quali la Regione dovrà esprimersi sulla valutazione di impatto ambientale. Tempi burocratici che, evidentemente non si conciliano con quelli ambientali, vista la velocità con la quale le mareggiate intaccano lo stabile esposto, né con quelli dell’usura derivante dall’esposizione a vento e pioggia. Senza considerare il danno provocato dall’uomo, con gli atti vandalici e la deturpazione delle strutture. Sull’argomento la consigliera comunale di Forza Italia, Chiara Tenerini, l’8 ottobre ha protocollato un’interrogazione, con richiesta di risposta scritta e verbale, alla quale, spiega, «non ho ancora ottenuto risposta se non una generica email con la quale mi veniva comunicato che, a causa dell’intenso lavoro degli uffici la risposta sarebbe arrivata in ritardo, mentre sono già ampiamente trascorsi i 30 giorni per rispondere».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa