Gioco
Infiltrazioni all’alberghiero, muffa e intonaci che cadono: i ragazzi chiedono lavori di manutenzione
Rosignano, gli studenti dell’Isis Mattei sollecitano la messa in sicurezza delle aule: «La nostra scuola ne ha davvero bisogno»
ROSIGNANO. «La nostra scuola ha bisogno di interventi in grado di garantire la messa in sicurezza delle aule». A chiederlo sono gli stessi studenti. Perché non è possibile che, all’alberghiero, l’acqua, infiltrandosi dal tetto, si insinui nei locali scolastici, gocciolando dal soffitto e, in qualche caso, allagando il pavimento. E non è nemmeno possibile che i muri si ricoprano di muffe o che l’intonaco venga giù a causa dell’eccessiva umidità che mangia le pareti.
E così, all’Isis Mattei di Rosignano Solvay, i ragazzi chiedono a gran voce che si intervenga, così da far fronte a una situazione che dura da diverso tempo e che è considerata rischiosa. Martedì 19 novembre c’è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. All’ultimo piano dell’istituto, infatti, ci sono dei locali vuoti. I ragazzi ieri mattina hanno aperto la porta di uno di essi e hanno visto che dal soffitto si erano staccati pezzi di rivestimento e parti di intonaco. Quella stanza è vuota proprio perché, quando piove, si riempie d’acqua: gli studenti, dunque, sono stati spostati altrove. E le ultime infiltrazioni sono recenti: risalgono, infatti, a venerdì 15 novembre. In quel caso Il Tirreno ha dato notizia dell’allagamento che si è verificato proprio all’interno di quell’aula in cui adesso si sono staccati pezzi di soffitto.
Dall’istituto hanno fatto sapere di essere consapevoli che a questa situazione deve essere posto rimedio. E, a tale scopo, la direzione scolastica avrebbe più volte avvertito l'ente competente, cioè la Provincia, cosicché questa potesse intervenire con adeguati lavori di manutenzione. Per adesso, però, niente si è mosso. O meglio, ci sarebbe un accordo per liberare le grondaie dagli aghi di pino. La scuola, in questo caso, è anche disposta ad anticipare il costo degli interventi, pur di fare qualcosa. Ma, probabilmente, l'edificio dell'alberghiero avrebbe bisogno di lavori più consistenti. A chiederli sono gli stessi ragazzi che, compatti, segnalano la situazione della loro scuola, considerata un edificio che non può più attendere interventi di messa in sicurezza. I giovani studenti parlano, appunto, di infiltrazioni e di muffa, «a cui tanti ragazzi sono allergici», di umidità e di intonaci che crollano. Quello dell’alberghiero, d’altra parte, è un immobile che frequentano tutte le mattine per gran parte dell’anno. Per questo chiedono a gran voce che chi di dovere faccia qualcosa. Perché non vogliono più trascorrere le proprie giornate di studio all’interno di un edificio che non considerano sicuro.
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