La manifestazione
Alberi caduti, strade e piazze allagate
La pioggia che si è abbattuta ha creato problemi anche ai torrenti: tracimati in alcuni punti la Fine e il Vallecorsa
ROSIGNANO. Il territorio rosignanese si è ritrovato sott’acqua. L’emergenza è stata chiara fin da ieri mattina, quando i residenti si sono svegliati per andare al lavoro o portare i figli a scuola. Impegno, questo, che per molti è stata una vera impresa.
Strade allagate. Perché sebbene per la zona fosse stato emessa una allerta gialla e quindi l’amministrazione avesse deciso di non chiudere le scuole, molte delle strade comunali già intorno alle 8 erano allagate.
È successo su via Aldo Moro, la strada che conduce all’ex distretto sanitario di Rosignano Solvay, come del resto in alcuni tratti di via Allende (su cui si aprono varie strutture scolastiche). Pessima la situazione del botro Cotone, sempre a Rosignano Solvay, che è fuoriuscito dagli argini in qualche punto, causando allagamenti all’altezza della rotatoria tra via della Cava, via Agazzi e via delle Pescine, e paura nella sottostante via dei Mille.
fossi sorvegliati speciali. Stessa situazione per il Fosso Pisano, il cui letto non ha tenuto la quantità di precipitazioni registrate fin dall’alba di ieri, uscendo dagli argini nella zona delle Pescine. Scarsamente praticabile, a causa dell’accumularsi della pioggia ai lati delle carreggiate, anche piazza Garibaldi a Vada.
Vista la situazione critica del reticolo idrico sul territorio rosignanese, ieri mattina è stato aperto il Centro operativo comunale (Coc), così da monitorare i corsi d’acqua.
«Dall’alba di oggi (ieri, ndr) - spiega il sindaco Daniele Donati - fino alle 16 sono già caduti 100 millimetri di pioggia. Una quantità molto elevata in un tempo ristretto. In alcune zone del territorio la concentrazione delle piogge non ha consentito alle fogne di raccogliere l’acqua». Ecco che alcune strade si sono trasformate in fiumi, spesso proprio intorno alle 8, orario a cui i genitori devono portare i figli a scuola. Chiaro quindi che dovendo procedere molto lentamente, le auto hanno formato file sulle strade a ridosso degli istituto scolatici.
aperto il coc. Il Coc si è occupato di tenere sotto controllo la situazione, mentre nel pomeriggio di ieri, per l’area di Rosignano, è stata prolungata l’allerta meteo gialla. «Particolare attenzione - dice ancora il sindaco - viene monitorata la situazione di fiumi e torrenti. Per fortuna le casse di espansione del Fine, nei pressi della foce hanno tenuto».
straripato il fine. Più critica la situazione nel tratto di Fine che attraversa le campagne circostanti la via Emilia. «Non abbiamo evacuato famiglie - dice Donati -, ma certo abbiamo avvertito chi risiede nella zona». Il Comune di Santa Luce ha infatti chiuso i guadi, quello su via dell'Impero Aione sul fiume Fine, l’altro su via san Bartolomeo sul torrente Sabbiena e in via San Martino sul torrente Ribientini .
Non è andata meglio alla Mazzanta, visto che in alcuni punti hanno straripato i torrenti Tripesce e Vallecorsa, invadendo le campagne. «La criticità maggiore - termina il sindaco - è senza dubbio quella del reticolo idraulico minore».
alberi caduti. Le piogge hanno portato la caduta di altri alberi, dopo che il maltempo nei giorni scorsi ha causato la caduta di quattro pini, alcuni dei quali su strade molto transitate. Nella tarda mattina di ieri un pino è caduto su via della Cava, nell’area pubblica a lato dei condomini. Ancora, un altro albero è venuto giù in via Segantini a Castiglioncello e uno su via della Fonte a Marittimo. Caduto anche un grosso ramo di pino nel parco a lato del teatro Solvay.
sistema di pompaggio al laghetto. Intorno alle 18.30 è stato chiuso il Coc, «ma teniamo attivo il monitoraggio della rete idraulica. Con particolare attenzione sul laghetto delle Spianate, che ha avuto un sovraccarico. È stato infatti già attivato un sistema di pompaggio per abbassare il livello del laghetto», ha detto Donati. È rimasta attiva la sorveglianza di torrenti e fossati, per evitare «se ci fossero peggioramenti del meteo che al momento prevede allerta gialla (ieri sera, ndr), elementi di criticità».—
Anna Cecchini
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