La manifestazione
«Villaggio Francese è in degrado ormai da tre anni»
Tenerini (Forza Italia) interroga il sindaco: «E la ristrutturazione?» Silenzio sul porto
IL CASO
Due partite ancora aperte, due storie che s’intersecano per certi versi e sulle quali, da più parti, si chiedono risposte. Parliamo dell’ex Villaggio dei Francesi e del nuovo porto di Cecina. In questi giorni di maltempo si è riproposto il problema dell’erosione e delle spiagge che spariscono. Sotto osservazione anche quella antistante l’ex villaggio francese. A dicembre 2016 il ministero delle Politiche agricole ha chiuso il bando per la gestione dell’area pineta – 7 ettari fronte mare, 300 bungalow per una capacità ricettiva di 600 ospiti e altre strutture di servizio – con l’assegnazione alla Sandy Beach Srl, società che fa capo alla famiglia Piccionetti, imprenditori grossetani già impegnati nell’operazione del porto.
Oggi il progetto di riqualificazione del villaggio sembra fermo al palo. Sulla vicenda ha presentato un’interrogazione anche la consigliera comunale di Forza Italia Chiara Tenerini. Quest’ultima fa notare che «attualmente l'area risulta essere inutilizzata ed in stato di abbandono, con conseguente degrado che danneggia l'immagine del Comune di Cecina, data la contiguità con il comparto portuale». E chiede se ci sono state formali richieste di variante alla scheda urbanistica riguardante il comparto, se sono stati presentati progetti di ristrutturazione degli edifici esistenti, se sono state richieste autorizzazioni all’inizia di attività della struttura. Poi chiede di conoscere il contratto di affidamento della gestione dell'area, ed in particolare: le condizioni e modalità di gestione, impartite o concordate tra il soggetto gestore ed il ministero; l’ammontare del canone previsto, ed il suo regolare pagamento, se si sia verificata la decadenza della concessione; in che modo l’amministrazione comunale intende intervenire per eliminare lo stato di degrado dell'area».
L’altra vicenda è quella del porto di Cecina da completare ed il suo passaggio di mano (dalla Porto Spa alla Acefold Ltd). In questi giorni il sito internet Soci-porto di Cecina, amministrato da Alessandro Lucibello Piani, è tornato ad interrogarsi sul destino dell’operazione esprimendo preoccupazione perché mancano due mesi alla scadenza per il rogito e non si sa nulla. Né tantomeno ci sono informazioni della Acefold di cui si evidenzia, invece, un bilancio con segno rosso. Alcune fonti confermano che anche in questi giorni ci sarebbero stati incontri coi soggetti interessati all’investimento, aventi come “base” il porto di Cecina. E che si lavori per mettere a punto i dettagli per trasformare il preliminare nel contratto definitivo di cessione del porto. L’attesa, dunque, prosegue. —
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