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I commercianti: «Per far rivivere l'Aurelia non basta pagare l'affitto ai nuovi negozi»

Alessandra Bernardeschi
Fondi sfitti sull'Aurelia di Rosignano Solvay
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Fondi sfitti sull'Aurelia di Rosignano Solvay

Tra le proposte c'è l'idea di chiudere la strada almeno in estate per organizzare eventi

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ROSIGNANO. Come convincere i giovani ad investire in un'attività lungo la via Aurelia e zone limitrofe per restituire un centro commerciale a Rosignano Solvay. La crisi sulla via Aurelia, dove fino a 15 anni fa era un susseguirsi di vetrine accese, sta colpendo duramente tanto che l'Amministrazione comunale sta studiando provvedimenti da mettere in atto per favorire nuove aperture e sostenere le vecchie attività. Provvedimenti come un sostegno per pagare gli affitti dei fondi. La proposta su cui si ragiona è il pagamento di un anno di affitto alle nuove attività. Alcune idee arrivano dagli operatori del settore e dai cittadini. «Per prima cosa l'amministrazione dovrebbe riqualificare il corso - dice Giuseppe Cannizzo del bar Centro - perché le persone tornino ad avere voglia di passeggiare lungo la via Aurelia e smettere di fare acquisti on line. Dobbiamo far sì che Rosignano Solvay abbia un proprio centro, quello che oggi manca. Durante i mesi estivi - continua - proverei anche a chiudere la via Aurelia organizzandovi tutti i giorni, e non una volta ogni tanto, eventi e manifestazioni.

Trovare il modo di vivacizzare quella che potrebbe diventare una bella passeggiata collegata con la zona a mare. In secondo luogo gli sgravi fiscali; penso, per fare un esempio, alle tasse sui rifiuti o il costo per il suolo pubblico. Paghiamo per tutto, per le tende, per le insegne. Alla fine - conclude - arrivare a fine mese è dura». Anche per Marivera Di Ninno, dell'oreficeria Marivera, occorre «creare movimento sulla via Aurelia con iniziative che possano attrarre persone. Se chi avesse voglia di aprire nuove attività vedesse persone in giro sarebbe maggiormente invogliato ad intraprendere questo percorso». Quindi gli incentivi per coloro che aprono, «chi è interessato davvero ad aprire un negozio dovrebbe essere aiutato dal Comune». Con un occhio anche per i negozianti che, nonostante le difficoltà, vanno avanti. «Penso, ad esempio - continua Marivera Di Ninno - a un aiuto attraverso la diminuzione delle tasse o a sgravi per coloro che vogliano investire qualitativamente nelle loro attività». Un altro problema è caratterizzato dalla superficie dei fondi commerciali: «Occorrerebbero fondi più grandi che attirassero le grandi catene come è accaduto a Cecina.

La crisi sta andando avanti da oltre 15 anni. Qualcosa dobbiamo fare». Ranieri Manfrin dell'associazione Rosignano Danza parla apertamente di incentivi a chi apre le attività. «L'anno scorso ci provarono con il progetto Pop Up, ma tre mesi è un periodo troppo breve. Deve essere messo in piedi un progetto di sostegno per almeno due anni. Sono i tempi per comprendere se un'attività può ingranare. L'altro problema è la dimensione dei fondi. Lungo la via Aurelia vi sono piccoli negozi e di tanti proprietari. Occorrerebbe un nuovo piano di riorganizzazione, mettere d'accordo più proprietari superando le difficoltà. Solo così potremmo attirare le grandi catene». Infine uno sguardo a ciò che sta accadendo a Castiglioncello, in via Fucini. «Dopo la sua riqualificazione e dopo la sua pedonalizzazione - continua Ranieri Manfrin - la strada ha ripreso vita. Penso che anche per la via Aurelia potremmo provare a chiudere al traffico e contemporaneamente fare lavori di riqualificazione urbana». Parla di riqualificazione e di investimenti anche sulle attività presenti Rudy Principi, libero professionista. «È un momento difficile per il commercio in generale - dice - troppi fanno acquisti via Internet. Quindi investimenti ma anche agevolazioni fiscali in modo che i commercianti possano arrivare più tranquillamente a fine mese».

Lucia Croce ha una attività di abbigliamento sulla via Aurelia: «Preciso che non avendo più incarichi, parlo da libera cittadina - dice Croce che è stata consigliera comunale e a capo del Ccn - dobbiamo pensare a delocalizzare i centri commerciali. Solo questo può portare alla necessaria riqualificazione del territorio».Secondo Ilario dell'Agnello che ha un negozio di vini sull'Aurelia: «La situazione economica non è delle migliori e non solo a Rosignano. Certo che la grande distribuzione sottopone i negozi storici a stress». Dopo il la Coop «ora sono iniziati i lavori per un centro commerciale alle Morelline. Importante allora è incentivare coloro che vogliano aprire nuove attività e pensare a sgravi fiscali anche per chi le attività già ce le hanno. Sulla via Aurelia - continua - anche il senso unico e la pista ciclabile hanno danneggiato molte attività. Avevo tanti clienti che non vengono più proprio per lo stravolgimento del piano del traffico. Ci auguriamo che il nuovo sindaco ci ascolti e possa revisionare il piano stradale».

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