Sicurezza
La petizione dei commercianti «Riqualificate piazza Gramsci»
I negozianti lamentano l’assenza di panchine e la mancanza di illuminazione «Il sindaco ci ha promesso un progetto. Adesso vogliamo concretezza»
Poca illuminazione, poche panchine e una pavimentazione inadeguata. «Il Comune, però, aveva previsto una riqualificazione dell’area. Perché non è mai stato fatto niente?». È con questa domanda, con la richiesta di interventi in grado di rendere l’area più vivibile e con un articolo del Tirreno di un anno fa in mano che una delegazione di commercianti di piazza Gramsci ha incontrato il sindaco di Cecina Samuele Lippi. «Il Tirreno lo scorso anno ha scritto che per all’area sarebbero stati destinati 250mila euro (l’intervento è stato inserito nel piano triennale delle opere pubbliche ndr). Dove sono finiti questi soldi?».
Ma facciamo ordine. Quello che i commercianti contestano è «lo stato in cui versa la piazza - dice Adriana Meini, moglie di Dario Mugnai, gestore del bar Nazionale - ci sono solo due panchine e chi aspetta il treno non sa dove sedersi. La pavimentazione della piazza, poi, è inadeguata e lo stesso discorso si potrebbe fare per i marciapiedi. Manca l’illuminazione e gli alberi rimasti non sono curati. Non ci sono giochi per bambini e non c’è videosorveglianza». Per tutto ciò Adriana e Dario si sono fatti promotori di una petizione che hanno poi portato all’attenzione dei loro colleghi. Ad aver firmato il documento è stata una quindicina di attività della zona.
In sostanza ciò che viene chiesta è la riqualificazione della piazza. «Perché si interviene in tutte le zone di Cecina tranne che qui?», si chiedono i commercianti.
«È evidente che la piazza sia abbandonata a se stessa. Eppure dovrebbe essere curata perché è di fronte alla stazione e, dunque, è la prima cosa che vedono i turisti quando arrivano in città via treno», racconta Letizia Coppini, parrucchiera di Letizia staff.
«C’è anche il problema della sicurezza - prosegue Adriana Meini - Una volta sono entrati nel bar sfondando la finestra del bagno e hanno rubato i soldi dalle slot. Siamo molto demoralizzati e ci sentiamo abbandonati a noi stessi».
Alla fine i commercianti sono stati ricevuti dal sindaco, petizione alla mano. «Ci ha promesso che entro fine anno ci mostrerà un progetto per la riqualificazione della piazza - afferma Meini - Ha anche detto che, nel caso in cui il Comune dovesse trovare i soldi, tenterà di rifare la piazza entro il 2020. Ma sono anni che campiamo di promesse e qui di cambiamenti non se ne vedono». Anche Letizia Coppini la pensa nello stesso modo. «Speriamo che questa sia la volta buona - sottolinea - Anche se io sono qui dal 1992 e mi pare sempre tutto uguale». La speranza, insomma, è l’ultima a morire, ma tra i commercianti domina il seguente sentimento: «fino a che non vedo non credo». Gli esercenti raccontano tutti la stessa storia. Oltre a quanto già detto, parlano di una piazza in cui non si riescono ad organizzare eventi e in cui, quando scende la sera, si ha paura a muoversi. «Qualche anno fa, per fare un esempio, ci fu una grossa rissa. Alcuni uomini si lanciarono delle bottiglie - racconta Meini - in quell’occasione avevamo già scritto una lettera al sindaco, ma senza ottenere granché. Adesso abbiamo paura a tenere aperto il locale di sera».
Sulla piazza, nel tempo, sono stati compiuti alcuni interventi. È stato ristrutturato il monumento ai caduti, per esempio. Ed è stata rimossa una vecchia edicola in disuso. Ma chi in quella zona ci lavora chiede una riqualificazione complessiva del luogo.
Per adesso sembra che dal Comune ci sia stato l’impegno a studiare la situazione. I commercianti di piazza Gramsci, però, vogliono certezze e soprattutto una concretezza che si traduca in cantieri aperti il prima possibile. —
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