Il dolore
Il nostro commento. Decidiamo quale sarà il centro di Rosignano
Recuperare la via Aurelia a Rosignano Solvay. Ridare vita all’ex centro commerciale, far riaprire negozi in quei tanti fondi sfitti che accompagnano da anni il percorso di pochi chilometri dall’ingresso alla stazione a piazza Musselburgh. Sembra un mantra ma pronunciato a mezza voce, quasi per paura delle immancabili reazioni e polemiche.
Il declino del centro commerciale di Rosignano Solvay è cominciato ormai da tempo, per una serie di cause e fattori concatenati. Locali e generali. E certo la conformazione strutturale della via Aurelia, subito stretta dalla ferrovia a nord, non ha mai facilitato il commercio nella frazione. La questione è tornata alla ribalta durante l’ultimo periodo della giunta Franchi che propose il progetto Pop up, tre mesi di affitti pagati alle nuove attività. Un’idea interessante per invogliare nuove aperture. La proposta però lasciò freddi i proprietari dei fondi che temevano l’effetto rebound. Finiti i tre mesi e i soldi del Comune, le attività avrebbero chiuso.
Non avevano torto perché della decina di attività aperte grazie al progetto Pop up, ne sono sopravvissute solo un paio. Ora il Comune ci riprova e rilancia. Troppo pochi tre mesi: l’amministrazione Donati è disposta a mettere sul piatto della bilancia i soldi per gli affitti di un anno. La manovra sarà sufficiente? Sicuramente darebbe un respiro più ampio alla proposta di tutoraggio. Restano sul tappeto le questioni relative alla viabilità e ai parcheggi, con il nuovo senso unico e la contestata pista ciclabile.
Cosa fare? I commercianti intervistati dal Tirreno hanno lanciato alcune proposte. Tra cui la chiusura del corso almeno in estate per poterci organizzare eventi. Non sporadici ma con una programmazione strutturata. Una provocazione? Forse. Ma ha il coraggio di andare oltre i pannicelli caldi. Se si crede che l’Aurelia debba tornare ad essere il centro e il salotto buono di Rosignano, che possa tornare ad attrarre negozi e un minimo di vita sociale, bisogna interrogarsi su una questione dirimente: è ancora possibile far convivere lo scorrimento del traffico sulla vecchia Aurelia con bike tourism (la pista ciclabile si inserisce nel progetto della Ciclopista tirrenica, che va da Castagneto a Castiglioncello, solo per rimanere sulla Costa etrusca) negozi, localini con gazebo all’aperto e punti di ritrovo? Se sì andiamo avanti con questa Aurelia. Troviamo dei correttivi - quel cordolo su cui si è costituito e contro cui si batte il Comitato per l’Aurelia, parcheggi e viabilità più facile - e degli incentivi, soprattutto per i giovani e le start up innovative. Altrimenti bisogna cominciare a pensare a un’alternativa di scorrimento che può essere la via parallela lato mare (via Veneto, via Champigny fino a piazza Monte alla Rena).
La discussione è più che mai aperta. Ma non c’è molto tempo per decidere e prendere una direzione che ridia fiato al tessuto commerciale. E alla vita della comunità di Rosignano Solvay. —
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