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Addio al Cavaliere Gian Annibale Rossi il padre del Lupicaia

Divina Vitale
Addio al Cavaliere Gian Annibale Rossi il padre del Lupicaia

Il proprietario della tenuta del Terriccio è morto a 78 anni Oggi le esequie nella chiesa Santa Maria in Vallicella di Roma

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Castellina. È morto improvvisamente la sera di giovedì 7 novembre, attorno alle 23, nella sua casa di Roma il cavaliere Gian Annibale Rossi di Medelana. Aveva 78 anni ed è stato l’artefice del nuovo corso di Castello del Terriccio, a Castellina Marittima, alle porte di Cecina, in provincia di Pisa. Nato da una nobile famiglia giunta in Italia al seguito di Federico II e degli Svevi e che, sin dal 1271, ha avuto proprietà agricole e vinicole nel Paese, ha fatto dello studio e delle iniziative di promozione culturale e di ricerca uno dei baluardi della sua vita. I vini del Terriccio, appartenenti alla stirpe dei Supertuscan sono apprezzati e diffusi in tutto il mondo. Lupicaia e l’omonimo Castello del Terriccio sono tra i vini italiani a taglio bordolese più famosi al mondo. Dopo aver ereditato l’azienda, decise di rifondarla votandola alla vitivinicoltura di altissima qualità. La prima grande sfida che si trovò ad affrontare al suo arrivo nella Tenuta – che nel ’75 era ancora ripartita tra 63 famiglie mezzadrili – è stata quella di curare il delicato passaggio dalla mezzadria alla conduzione diretta.

A quel tempo appassionato cavaliere, le competizioni equestri internazionali lo assorbivano quasi completamente. Poi un incidente pose fine bruscamente a questa sua passione. Ma lui non si arrese e trovò con coraggio la forza di andare avanti. Dal 2015 ha dato anche vita ad Premio letterario dedicato al romanzo storico, altra sua grande passione, poi arricchitosi con focus giornalistici e scientifici, che si svolgeva proprio nella sua tenuta in estate. «Per tutti noi dell’azienda Castello del Terriccio – scrivono i dipendenti in una nota – che lui dagli anni Novanta ha fatto diventare famosa per i suoi vini rossi sublimi, il Tassinaia, Lupicaia e Castello del Terriccio, è una grande ed inaspettata perdita. Per noi dipendenti era “il dottore”, per i suoi amici “Pucci”, ma continueremo nel suo nome come una seconda “famiglia”, a lavorare per la sua opera, la bellissima azienda agricola che ha creato». Il funerale si svolgerà oggi alle 10 nella chiesa Santa Maria in Vallicella a Roma, vicino a casa sua in Corso Vittorio Emanuele II. –

Divina Vitale

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