Il Tirreno

Pienone ai campeggi e nelle case in affitto Ma gli hotel di lusso sono il nuovo affare

Federico Lazzotti
Pienone ai campeggi e nelle case in affitto Ma gli hotel di lusso sono il nuovo affare

Lieve calo di presenze a Bolgheri, Castagneto e Donoratico ma dalla tassa di soggiorno ecco 600mila euro al Comune 

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I suoi cipressi sono un simbolo e una poesia, il vino una scoperta recente che fa tendenza e fatturato, le spiagge e il mare una meta che non tramonta, i borghi un viaggio nella storia. Quattro ingredienti (diversi) che fanno di Castagneto Carducci il comune simbolo (soprattutto all’estero) della Costa degli Etruschi in quanto a fascino turistico.

Lo dicono i numeri: un fazzoletto di terra composto da quattro frazione e circa diecimila residenti, in cinque mesi, tra maggio e settembre, ha fatto registrare quasi 145mila presenze, turisti che hanno dormito almeno una notte nelle diverse strutture ricettive (campeggi, hotel, villaggi, case vacanze) per un totale di oltre 800 mila pernottamenti certificati e registrati (e il sommerso?).

Un dato, a dire il vero, leggermente più basso rispetto allo scorso anno: la diminuzione è dello 0,2%. Ma nonostante questa flessione, numeri alla mano, si tratta di una specie di bingo per il Comune, visto che nelle casse dell’amministrazione sono finiti poco meno di 600mila euro che arrivano dall’imposta di soggiorno che a seconda della struttura (la somma varia da cinquanta centesimi a due euro e cinquanta per ogni notte ospite) viene versata all’amministrazione. «Impiegheremo questi soldi – spiegano dall’amministrazione – per finanziare diverse attività legate al turismo. A cominciare dal servizio di salvamento sulle spiagge passando per il trasporto». Ma dal dossier sull’ultima stagione estiva confezionato dal Comune è possibile, oltre ai numeri, tratteggiare anche il profilo (e i gusti) dei turisti e questo può fare da cartina tornasole per gli addetti ai lavori aggiustando anche l’offerta turistica.

Top e flop

È leggendo i dati scorporati a seconda delle diverse tipologie di strutture che è possibile sapere che cosa va e cosa non va; quali soluzioni stanno crescendo e quali invece non sono più attraenti per i turisti. Due le tipologie di vacanza che tra maggio e settembre sono state maggiormente richieste: campeggi e villaggi turistici. I primi rappresentano oltre il 42% del totale dei pernottamenti raggiungendo quota 342.965, i secondi, invece il 13,76% per un totale che supera i 110mila. Questa fetta di clientela è legata soprattutto al mare. Ma c’è poi un’altra grossa parte di turisti che cerca altro e molto probabilmente guarda verso gli itinerari del gusto. E allora ecco la crescita di agriturismi, case in affitto e soprattutto hotel, meglio se lussuosi. Proprio il dato degli alberghi a cinque stelle è quello che impressiona di più: rappresenta il 2,5 del totale, vale quasi 21mila pernottamenti e ha garantito al Comune 51mila euro di incassi legati alla imposta di soggiorno.

giorni e notte

C’è un altro aspetto che è interessante leggere nello studio dell’amministrazione e riguarda il numero di giorni che in media un singolo turista trascorre in una struttura e dunque, molto probabilmente, anche in giro per Castagneto e dintorni.

Ecco, la media complessiva e di poco più di quattro giorni e mezzo. E la forbice varia dagli undici giorni trascorsi all’interno di un residence ai due passati in un hotel due stelle. Un dato che racconta come Bolgheri, Donoratico, Marina di Castagneto e Castagneto siano luoghi dove convivono più turismi diversi, sia per quello che riguarda i gusti che il portafogli. —

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