Sicurezza
Furti, danni e furgoncini “sospetti” «Ci rubano anche le batterie d’auto»
Dalla Rf di Savino D’Aquino alla St Scale si invoca maggiore sicurezza nell’area «Stanchi di subire visite nelle nostre aziende»
L’ultimo furto risale allo scorso anno, era la notte di Halloween. Noi facciamo riparazione auto e ci hanno portato via, più volte, le batterie esauste per ricavare qualcosa dalla vendita del piombo contenuto all’interno”. E’ alla quarta denuncia Savino D’Aquino, titolare di RF Auto, carrozzeria con sede nella zona industriale di San Pietro in Palazzi. Incursioni continue, che hanno fatto registrare un serie di piccoli furti, e che “ci hanno costretti a realizzare una specie di sarcofago in metallo – continua D’Aquino – esterno al contenitore delle batterie, che teniamo fuori perché contengono acido e sono classificate come rifiuti speciali, per cui ogni volta dobbiamo denunciarne la sparizione”. Un danno economico di poco conto rispetto al tempo perso per sbrigare le faccende burocratiche che furti del genere comportano, al punto che i titolari delle attività della zona hanno siglato un’intesa con l’Istituto di Vigilanza ‘Rangers’ per un presidio fisso, dalle 23 alle 6 di mattina. “Un percorso complesso – afferma Stefano Campatelli, presidente dell’associazione delle imprese Area Artigianale Cecina Nord sostenuta dalla Cna – e alla fine siamo arrivati ad ottenere una presenza costante. Nessuna sostituzione ovviamente al prezioso operato delle forze dell’ordine, ma l’intenzione è quella di aumentare il livello di prevenzione e di deterrenza soprattutto nei confronti del piccolo crimine che spesso fa più danni materiali alle strutture delle aziende, rispetto al magro bottino che riesce a racimolare". . “Sono circa l’80% delle aziende dell’intera zona ad aver aderito e c’è una bella differenza rispetto a prima, quando ognuno – spiega Fosco Berrugi, titolare della carrozzeria Autocar - si rivolgeva ad un istituto senza però garantire una presenza fissa. Ora invece, dall’inizio di ottobre, c’è un’auto che gira in maniera continua per tutta la notte e l’intervento, in caso di attivazione di un allarme, è garantito nell’arco di 3-4 minuti. Abbiamo voluto questa ronda notturna sia per tutelare la zona industriale sia per fare voce unica con il Comune e vedere di risolvere qualcosa”. Una vigilanza costante, dunque, che ha portato in un mese di attività a fare diverse segnalazioni alle forze dell’ordine di auto e furgoni sospetti, “come risultato – spiega Francesca Farina, titolare di Forniture nautiche italiane - dai controlli effettuati dalle forze dell’ordine. Prima ognuno di noi aveva la propria vigilanza che pagava singolarmente mentre ora possiamo concentrare tutte le forze su un unico corpo e avere delle condizioni migliori. Proprio l’altro giorno è stato segnalato un furgoncino sospetto alle forze dell’ordine, risultato rubato”. Vittima di incursioni notturne anche la ditta St Scale, di Michele Tarchi, che esclude l’esistenza di una emergenza “per noi però non è mai piacevole subire un’effrazione. Si tratta però di un’esigenza nata dalla volontà di avere una voce unica e forte nei confronti dell’amministrazione comunale e la prima delle iniziative individuata era stata proprio questa sulla sicurezza, oltre alla viabilità e all’illuminazione, dove anche abbiamo avuto dei risultati visto che sono stati sistemati dei punti luce che non funzionavano. Si tratta di una zona che sta diventando anche commerciale perché molte attività sono aperte al pubblico”.
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