Il Tirreno

la tragedia di bibbona 

Martina è morta dopo 42 giorni di agonia «Addio guerriera»

Martina è morta dopo 42 giorni di agonia «Addio guerriera»

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bibbona. «Rimarrai sempre una guerriera», «Hai lottato con tutte le tue forze», «Lasci un profondo vuoto». Sono tanti i messaggi di cordoglio indirizzati a Martina Rossetti, la giovane donna, madre di un ragazzo di 13 anni, morta domenica 3 novembre dopo 42 giorni di agonia.

I pensieri vanno alla sofferenza di un lungo calvario, vissuto nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Cisanello di Pisa. E vanno anche a Samuele, il figlio adolescente di Martina. Tutti speravano in un epilogo diverso, ma Martina non ce l’ha fatta. La pubblico ministero Ezia Mancusi ha disposto l’autopsia sul corpo di Martina Rossetti, la donna rimasta coinvolta nell’esplosione della villetta alla California. Oggi sarà affidato l’incarico al medico legale e, molto probabilmente, l’esame sul corpo della 40enne sarà eseguito domani.

A dedicare un pensiero a Martina Rossetti è anche la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini. «La morte di una giovane donna e mamma, dopo tanta sofferenza e per circostanze tanto tragiche, ci lascia del tutto sgomenti. Chiunque abbia incrociato la disponibilità e il sorriso gentile di Martina tra i banchi del supermercato (Martina Rossetti lavorava al Conad di Donoratico ndr) la ricorderà con doloroso affetto.

Al suo bimbo e ai suoi cari, a tutti i suoi colleghi che fino all’ultimo hanno sperato e pregato, va l’abbraccio forte e caloroso di tutta la nostra comunità». Parole simili sono state espresse anche dal sindaco di Bibbona Massimo Fedeli: «La giovane Martina non ce l’ha fatta. È superfluo dire che qualsiasi parola ora sarebbe inutile e poco rappresentativa del mio stato d’animo e di tutta la comunità di Bibbona. Ci siamo stretti intorno alla famiglia dal primo istante dopo il tragico incidente, sperando in notizie confortanti dall’ospedale nel quale era ricoverata. Non sono arrivate. Mi piace pensare che abbia smesso di soffrire, e che ora tutto il bene e l’amore che aveva ancora da offrire resteranno serbati nel cuore del piccolo Samuele».

Non appena il corpo della giovane donna sarà restituito alla famiglia, per i partenti sarà possibile organizzare il funerale. —

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