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Furti in 4 aziende dell’area industriale: rubati un furgone, tre moto e vestiario

Divina Vitale
Furti in 4 aziende dell’area industriale: rubati un furgone, tre moto e vestiario

Allarme tra gli imprenditori: nella stessa notte è stato tentato un altro colpo

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DONORATICO. Raid di furti e spaccate nella zona industriale di Donoratico, in via del Casone Ugolino e via del Fosso, lunedì 4 novembre, alle prime luci dell’alba. Quattro le attività visitate: Autofficina Orsini, Falegnameria Favilli e Venturi, Profeti Soriano termoidraulica e Zucchelli Enologica. Un gruppo di malviventi infatti ha fatto razzia di moto, tre in totale, e materiale vario tra cui vestiario, caschi, ricambi e due bike elettriche per un valore di oltre 35.000 euro non compreso il danneggiamento alle strutture. Poi sarebbero fuggiti con il furgone rubato da Venturi, all’interno dello stesso avrebbero caricato anche l’altra refurtiva: legname (per una stima totale compresa il mezzo di circa 15.000 euro), il materiale termoidraulico rubato da Profeti con trapani e oggetti subito rivendibili come due mole (circa 3-4mila euro senza considerare il danno del portone di alluminio spaccato) e per Zucchelli ancora da quantificare, ma una cifra che si aggira tra i 15 e i 25mila euro.

«Si sono introdotti nella nostra proprietà – ha detto Michele Zucchelli – buttando giù la rete che ci separa dalla falegnameria. Hanno portato via contanti, un telefono, vario materiale da quantificare e due serbatoi. Oltre ad oggetti come guanti e lampade che, con tutta probabilità, hanno utilizzato per i lavori successivi. Sono veramente arrabbiato; in qualche modo dobbiamo poterci difendere, se anche gli allarmi non servono più a niente».. «Hanno lasciato la roba di valore e preso oggetti più facilmente rivendibili nell’immediato – ha detto Soriano Profeti -. Il danno grosso è al portone d’allumino, lo hanno completamente spaccato per entrare. Inoltre mi hanno svuotato il furgone parcheggiato fuori, crediamo che pensassero di andarsene con quello poi hanno scelto l’altro più grande. Si tratta di una squadra ben organizzata».

Il furto delle moto, l’ultimo secondo le ricostruzioni, è stato messo a segno all’autofficina Orsini. E a niente sono valsi i sistemi di allarme. Sono entrati sfondando la recinzione col furgone e hanno spaccato la vetrata a picconate. Per Orsini si tratta del terzo furto cospicuo nel giro di 6 anni. Il primo nel novembre 2014, il secondo nel febbraio 2015 e ora la terza prova. Nella refurtiva sempre moto da competizione, oggetti di ricambio e materiale vario. «L’allarme con il sistema di collegamento che ho attivato è scattato alle 4,29, praticamente sono arrivato un minuto dopo che se ne erano andati – ha commentato il titolare Lorenzo Orsini -. I vicini si sono affacciati e li hanno visti fuggire col furgone in direzione sud. Il vero problema è che queste persone non hanno paura di niente, continuano a rubare, agendo senza problemi, anche se suona l’allarme. Non so più che dire, resto sgomento. Hanno preso tre moto da competizione marca “Husqvarna, due biciclette elettriche ed altro per un valore di circa 35.000 euro».

Inoltre sempre la mattina presto anche la ditta di movimento a terra Parrini, sita in via del Fosso, denunciava ai carabinieri che ignoti si erano introdotti nell’ufficio mettendolo a soqquadro e forzando la porta ma sembra non mancasse niente di valore all’appello. Dalle prime indagini svolte dai carabinieri risulterebbe che i ladri si siano recati in zona con un’altra auto rubata, rinvenuta poi a Reggio Emilia. Intensificheremo i controlli e le perlustrazioni, ha dichiarato il capitano di Cecina Christian Bottacci.
 

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