Sicurezza
Spunta una chiazza nel fiume sotto il forte acquazzone
Gli addetti ai lavori credono probabile l’origine biologica, ma scattano le analisi Una delle ipotesi è che il fenomeno sia legato alle intense precipitazioni
CECINA. L’allarme è stato lanciato giovedì 31 ottobre, poco prima delle 15, quando sul fiume Cecina, all’altezza del ponte che porta a San Pietro in Palazzi, è stata avvistata una grande chiazza scura che, portata dalla corrente, si stava spostando verso il mare. In un primo momento si è pensato alla possibilità che un frantoio avesse rilasciato dell’olio o che in acqua ci fosse stato uno sversamento di idrocarburi.
In serata, però, si è fatta strada un’idea, che è quella considerata più plausibile dalla guardia costiera e dalla polizia municipale. La chiazza, cioè, non sarebbe nient’altro che un accumulo di materiale organico uscito allo scoperto a causa del maltempo. Ma la certezza si avrà quando saranno disponibili i risultati delle analisi a cui verranno sottoposti i campioni prelevati. Non appena la chiazza è uscita allo scoperto, la polizia municipale di Cecina si è attivata e ha prelevato un campione di sostanza. La stessa operazione è stata eseguita anche dalla guardia costiera.
Nei prossimi giorni i campioni saranno analizzati e sarà possibile capire con esattezza quale sostanza abbia galleggiato sul fiume. Guardia costiera e polizia municipale, però, tendono a pensare che si tratti di elementi organici usciti allo scoperto con le piogge. Per fortuna, dunque, sembrano scongiurate le ipotesi iniziali legate a olio vegetale o, peggio, a uno sversamento di idrocarburi. Perché giovedì 31 ottobre a Cecina ha piovuto copiosamente, in alcuni casi allagando strade e campi, come è possibile vedere nelle due foto piccole presenti in pagina che rappresentano Palazzi e la Variante.
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