Sicurezza
Pericolo buche nel piazzale davanti all’ufficio postale
Protesta della Pro Loco: «L’area non è del Comune, Poste Italiane non risponde». Nessuno sistema la strada, e molti anziani sono già caduti nelle pozzanghere
VADA. Il pericolo si nasconde nella pioggia. Di fronte all'ufficio postale di Vada, in via XX Giugno 1944, il manto stradale ha ceduto formando avvallamenti e buche in corrispondenza della grata di scolo delle acque piovane, in un'area di neanche 20 metri quadri che è quasi un percorso obbligato per raggiungere le attività commerciali. Il problema, che interessa (sebbene in minor misura) anche l'ingresso dello slargo condominiale, si è accentuato all'inizio della stagione estiva concentrandosi all'uscita dell'area di parcheggio che serve – oltre all'ufficio – il parrucchiere, il bar, il ristorante e il negozio di alimentari. Cioè nel punto di accesso e di maggior passaggio dei pedoni, fra i quali molti anziani, che si rivolgono ai servizi della ricevitoria postale.
«Abbiamo segnalato la questione al servizio manutenzioni del Comune alla fine del mese di luglio», racconta al Tirreno il presidente della Pro Loco di Vada Roberto Creatini. La risposta è stata celere ed esaustiva, ma tutt'altro che risolutiva: «La responsabile ci spiegò che l'area non è di competenza comunale, ma del condominio». Tappare le buche in un tratto privato non è compito del pubblico. Ma la Pro Loco non si è arresa, e anzi si è rivolta alla direzione provinciale di Poste Italiane in quanto realtà di maggior peso all'interno del condominio stesso. «Abbiamo allegato anche le foto, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta. E con il tempo la situazione si è aggravata», confessa ancora Creatini. In particolare con l'arrivo della stagione autunnale: «Il degrado è peggiorato con le prime piogge, e sono numerosi gli anziani che si recano alla posta e traballano o cadono tra le buche e i dossi del fondo sconnesso», continua il presidente della Pro Loco, che – rispondendo all'iniziativa "Segnala il problema" del nostro giornale – all'inizio di ottobre aveva contribuito a stilare l'elenco delle strade con più elevata priorità di intervento, mettendo in cima alla lista proprio via XX Giugno 1944.
Basta infatti che una semplice precipitazione (non certo violenta come quella che ieri ha colpito Rosignano) e sopra all’avvallamento si crea un “laghetto” che non viene smaltito dalla caditoia, nascondendo così le insidie sottostanti all’occhio del passante. «Eppure sembra impossibile – conclude Creatini – che, al di là delle giuridiche competenze non si riesca ad asfaltare un'area di quelle dimensioni. E si assiste a queste immagini proprio nei pressi di un ufficio e servizio pubblico. Basterebbe che, durante un intervento di riasfaltatura sulle strade pubbliche, la ditta incaricata facesse un rapido passaggio». Dopo la segnalazione abbiamo contattato Poste Italiane, che ha avviato le opportune verifiche circa la competenza della manutenzione del piazzale. In attesa di una risposta dagli uffici, l’azienda ha sottolineato l’attenzione e il valore dell’incolumità dei propri utenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
