Gioco
Depuratore a Marina «Basta cattivi odori entro l’estate 2020»
cecina. Asa, Comune e Polo tecnologico Magona hanno effettuato ieri il sopralluogo all'impianto di depurazione di Marina di Cecina. Obiettivo: fare il punto sugli interventi in programma per potenziare l’infrastruttura con l’investimento di 1,5 milioni di euro per migliorare l'efficienza depurativa complessiva dell'impianto.
La prima fase dei lavori riguarderà l'ammodernamento del comparto di digestione fanghi, con un intervento che si concluderà nei primi mesi del 2020. A seguire sarà potenziato il reattore biologico per continuare a garantire la qualità nel processo di depurazione finalizzato allo sviluppo dell'economia circolare.
Tra i primi traguardi da raggiungere, è lo stesso sindaco Samuele Lippi a indicare l’abbattimento delle maleodoranze nella frazione marinese: «In programma ci sono la valorizzazione dei liquami per arrivare a produrre biometano, che potrà servire ai mezzi pubblici, e il revamping dei digestori anaerobici. Insieme andranno quindi a risolvere il problema dei cattivi odori a Marina in determinati periodi dell’anno. Una problematica – aggiunge il primo cittadino – della quale eravamo a conoscenza ma che, come dimostra il sopralluogo di oggi (ieri per chi legge, ndr), non abbiamo mai ignorato. Anzi, ci stavamo lavorando da tempo e oggi possiamo dire con certezza che verrà definitivamente risolta entro la prossima estate».
E il presidente Asa Nicola Ceravolo ribadisce: «Grazie al nuovo piano industriale possiamo investire ingenti risorse per potenziare le infrastrutture. Abbiamo visitato un cantiere importante per tutta la comunità di Cecina. I lavori permetteranno di migliorare la qualità del servizio e la tutela ambientale, consentendoci di cogliere progetti innovativi e buone pratiche di riuso e sostenibilità».
L’impianto si inserisce nel progetto che coinvolge anche le strutture di Livorno e Piombino, volto ad abbassare i costi di smaltimento e ricavare concimi. Progetto nato dopo due anni di studio dei tecnici Asa anche in collaborazione con lo spin off Tellus dell’Università di Pisa. —
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