Il Tirreno

Cellulari al volante, ventidue multe dei vigili in borghese durante i controlli

Claudia Guarino
Cellulari al volante, ventidue multe dei vigili in borghese durante i controlli

Rosignano, a novembre più verifiche: municipale in strada con personale in divisa e con auto non riconoscibili

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ROSIGNANO. Sono 22 gli automobilisti rosignanesi pizzicati al volante con il telefono cellulare alla mano. Ciò significa che dal primo gennaio ad ora, questo il periodo di riferimento, sono state emesse multe per 3600 euro. Ma non è tutto: la maggior parte delle violazioni (13) è stata registrata nel mese di marzo, periodo in cui era in corso la campagna di prevenzione denominata “Guido e non telefono”. Un’iniziativa, quest’ultima, che tornerà attiva nel mese di novembre. A partire da venerdì prossimo, dunque, attenzione. Perché la polizia municipale metterà in atto una serie di controlli su tutto il territorio comunale di Rosignano Marittimo. Lo scopo è quello della prevenzione: verificando la condotta tenuta dagli automobilisti, cioè, gli agenti mirano a evitare gli incidenti che, gioco forza, possono capitare nel momento in cui chi guida è distratto dal telefono. Perché inviare un messaggio o osservare lo schermo mentre si hanno le mani sono sullo sterzo e i piedi sui pedali può costare molto caro.

È dunque per evitare incidenti e, nello stesso tempo, per sensibilizzare la cittadinanza a tenere una condotta di guida corretta, che, a novembre, la polizia municipale aumenterà le verifiche. E non lo farà solamente allestendo semplici posti di controllo, perché osserverà il traffico anche dall’interno, utilizzando «auto non qualificate». In parole povere ciò significa che i vigili faranno controlli in borghese e multeranno quanti saranno pizzicati con il telefono in mano. La sanzione amministrativa prevista dal codice della strada, in questo caso, ammonta a 165 euro. E c’è anche la decurtazione di 5 punti dalla patente. Se poi l’automobilista in questione è recidivo, ed è quindi scovato per due volte in altrettanti anni con il volante in una mano e il cellulare nell’altra, scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi.

Ciò non significa che è impossibile fare una telefonata dall’auto: basta munirsi di auricolare o di qualunque strumento che non comporti l’utilizzo delle mani: queste infatti devono restare ben salde sullo sterzo. Per tutto il mese di novembre, dunque, l’occhio delle forze dell’ordine sarà maggiormente indirizzato a garantire il rispetto delle norme legate all’uso dei cellulari. Sia con personale in divisa sia con auto non riconoscibili. Sia con postazioni fisse sia con pattuglie mobili.

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