Italia
Auser cerca volontari: caffè e brioche ai nonni per fare i “vigili” e gli autisti
Il presidente Massimo Simoncini: «È una testimonianza d’affetto». Mancano due controllori alle strisce pedonali e quattro guidatori
CECINA. Cappuccino e brioche ai nonni che si offriranno volontari per svolgere i servizi di "vigili urbani" e di e autisti dell'Auser (Associazione per l'invecchiamento attivo).La proposta del presidente dell'associazione cecinese, Massimo Simoncini, nasconde un appello di fondo: «Mancano i volontari che svolgano i servizi che offriamo alla comunità. Siamo alla ricerca di volontari già da un po', soprattutto per il servizio di nonno vigile e autista, però non c'è più nessun pensionato che abbia del tempo a disposizione da dedicare al volontariato». Sinonimo di un cambiamento delle abitudini e dei comportamenti delle famiglie, dove sempre più spesso si è in due a lavorare e «i genitori anziani devono fare i nonni e accompagnare i nipoti a scuola la mattina - spiega Simoncini - e alle varie attività pomeridiane, come il catechismo e lo sport». Del resto, nell'Italia che celebra dal 2005 (per altro, proprio in ottobre) la Festa dei nonni, si continua a ripetere a destra e a manca che bisogna attingere all'esperienza dei cittadini senior, e che allo stesso tempo gli anziani sono tra le categorie più esposte al rischio indigenza.
L'associazione si inserisce proprio in questa nicchia, unendo l'utile... al socialmente utile. Il nonno vigile è infatti una figura nata proprio all'interno dell'Auser e che s'incontra all'ingresso e all'uscita da scuola a regolare il traffico per favorire l'attraversamento dei bambini sulle strisce pedonali. «Al momento sono in 14 a fare questo servizio e ne servirebbero almeno altri due. Noi siamo disposti a pagare la colazione che, a conti fatti, ci costerebbe circa 50 euro al mese. Se poi con quei soldi non prendono la colazione, possono utilizzarli per la benzina o tenerli come rimborso spese».L'impegno va dalle 8,15 alle 8,45 della mattina, dalle 12,15 alle 12,45 durante l'uscita dei ragazzi da scuola e dalle 16,30 alle 16,45 per quanto riguarda l'uscita nei giorni di rientro pomeridiano.
Fatica, dunque, l'Auser a trovare volontari, l'anima stessa dell'associazione: donne e uomini in pensione che offrono servizi ad altre persone anziane che hanno bisogno di un mezzo di trasporto per effettuare una visita in ospedale e «capita che, soprattutto i pomeriggi, non abbiamo autisti a sufficienza e non possiamo fare i nostri viaggi di accompagnamento delle persone anziane a visite o controlli».Gli autisti a disposizione dell'Auser, al momento, sono una decina ma «ne servirebbero almeno altri quattro. Abbiamo otto macchine in totale, due delle quali sempre impegnate nella consegna dei pasti alle persone in difficoltà economiche. Io la considero - conclude Simoncini - una testimonianza d'affetto e non un vero e proprio pagamento, che di sicuro non fa la differenza alla fine del mese però può aiutare».
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