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Parcheggio della stazione, mattoni si staccano dalla torretta Enel

Alessandra Bernardeschi
Parcheggio della stazione, mattoni si staccano dalla torretta Enel

La zona dove si è verificata la caduta è stata transennata, ma ci sono anche problemi di allagamento

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CASTIGLIONCELLO. Nella notte tra giovedì 24 e venerdì 25 ottobre si è staccato parte del cornicione della cabina di generazione di corrente Enel che si trova all’interno del parcheggio della stazione di Castiglioncello. Alcuni pezzi, qualcuno di grosse dimensioni, sono andati a finire nel mezzo all’area di sosta. Ad accorgersi del distacco è stato Iago Tognotti che gestisce l’edicola a due passi dalla stazione. «Come tutte le mattine ho aperto l’edicola alle 5 e mezzo - racconta Tognotti - ed appena sono arrivato ho visto che nel mezzo al parcheggio si trovavano pezzi di muro e mattoni. Ho guardato meglio ed ho subito compreso che si trattava di un distacco del cornicione della cabina dell’Enel. Dopo aver sistemato l’edicola ho chiamato la polizia municipale. Sono intervenuti gli operai della manutenzione che hanno recintato la zona con un nastro ed una sbarra ed hanno tolto un po’ del materiale che si era staccato».

La cabina, tra l’altro, si trova proprio adiacente ai due posti destinati ai portatori di disabilità. Fortunatamente a quell’ora del mattino nessuna auto era posteggiata. Non solo, vista l’ubicazione dei mattoni e del cemento «possiamo dire che per fortuna è accaduto di notte», commenta Tognotti. Non è la prima volta che l’area della stazione è soggetta a questo tipo di problema. Nel gennaio 2015 alcuni calcinacci caddero proprio dall’edificio principale tanto che i tecnici di Ferrovie dello Stato decisero di recintare l’intero immobile per evitare il passaggio dei pedoni. Inoltre il parcheggio che Ferrovie ha dato in comodato d’uso al Comune di Rosignano, si allaga in caso di pioggia. Bastano poche gocce per formare pozzanghere che permangono più giorni e che provocano disagi per coloro che devono scendere dalle auto ma anche per chi, a piedi, si reca a prendere il treno.

Stazione che, secondo il Pums (Piano urbano mobilità sostenibile) deve diventare la porta di accesso della Ciclabile tirrenica. Un progetto in comune tra le Regioni Liguria, Toscana e Lazio che partendo dai confini nazionali, attraverso una rete di ciclabili lungo la costa, dovrà arrivare fino al Roma. Non c’è dubbio che l’attuale stato di manutenzione della stazione ferroviaria si scozza con l’ambizioso progetto. L’immobile della stazione, inaugurato nel primi del 1900, mostra impietosamente tutta la sua storia: costruito sullo stile del Castello Pasquini, le mattonelle rosse che lo rivestono sono ormai annerite. In alcuni punti manca il rivestimento, evidentemente già caduto. Altri rivestimenti sono stati rattoppati con cemento. Corrose e da rifare le cornici che dovevano abbellire l’immobile. Il marciapiede che corre lungo i binari è sconnesso in più punti e può creare pericolo per i pedoni che possono inciampare. Chiuso il portone di accesso all’interno dei locali. Unica stanza aperta la piccolissima sala d’attesa.

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