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Al centro d’ascolto 18 famiglie strette nella morsa dell’usura

Al centro d’ascolto 18 famiglie strette nella morsa dell’usura

La Misericordia di Castagneto aiuta chi è caduto nella rete dei prestiti a interesse Scarpellini: «C’è un percorso per affidare i beni sequestrati al Comune» 

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castagneto. Una ventina di colloqui in circa due anni e una serie di beni sequestrati e indirizzati verso una gestione comunale. Anche a Castagneto Carducci l’usura fa sentire la sua morsa. A rivolgersi al centro di ascolto della Misericordia sono soprattutto famiglie. C’è chi, soffocato dalle difficoltà, non ha trovato altra soluzione oltre al prestito dall’assurdo tasso di interesse. Ma anche chi, dopo un periodo di inferno, ha cercato di uscire da questo circolo vizioso. Dell’usura e dell’importanza di un’adeguata rete di ascolto, aiuto e prevenzione si è discusso martedì 22 ottobre a Donoratico. Al convegno hanno partecipato Carlo Gabellini, centro d’ascolto della Misericordia di Castagneto, Marcello Cozzi dell’associazione Libera, il prefetto di Livorno Gianfranco Tomao, la sindaca di Castagneto Sandra Scarpellini e gli assessori Matteo Brogioni (Campiglia), Delia Del Carlo (San Vincenzo) e Fabio Pacchini (Cecina). Il centro di ascolto della Misericordia, in due anni e mezzo, ha accolto 18 famiglie, indirizzandole verso il fondo di prevenzione usura. Non sempre, però, le pratiche sono andate a buon fine. «C’è bisogno di snellire l’iter - ha detto Gabellini - e di rendere più facile l’accesso al credito», ma c’è anche bisogno «di diffondere un’adeguata informazione sul fenomeno», ha aggiunto Cozzi. Per questo i rappresentanti delle varie amministrazioni presenti all’incontro hanno preso l’impegno di dedicare una parte del sito municipale alla lotta all’usura. «È difficile denunciare e chi lo fa non può essere lasciato solo - ha detto Scarpellini - Il lavoro svolto da carabinieri e guardia di finanza per arrivare alla confisca degli immobili, inoltre, è stato prezioso. Adesso lavoriamo con la prefettura affinché le strutture siano affidate al Comune». —

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