Sicurezza
UN PIANO DEL TRAFFICO PER UNA NUOVA CITTÀ
La sosta di cortesia è stata uno dei cavalli di battaglia dei candidati sindaco alle elezioni di maggio. Proposta bipartisan. Lanciata dal candidato del centrodestra, Pazzaglia, subito rilanciata da Lippi, il nuovo consiglio comunale ha certificato la volontà di arrivare a una revisione della sosta a pagamento con l’introduzione della mezzora o un’ora di sosta gratuita. È stata approvata infatti all’unanimità, destra e sinistra, una mozione della consigliera Tenerini (Forza Italia) che dà mandato al sindaco e alla giunta di applicare il “courtesy parking”.
Il sindaco Lippi l’ha confermato nel giugno scorso: «Introdurremo una breve sosta gratuita per favorire il commercio e le soste brevi dei residenti che si trovano a dover lasciare l’auto per poco tempo»(Il Tirreno del 16 giugno).
L’introduzione della novità è legata alla modifica del capitolato di gara per la gestione dei parcheggi a pagamento. In altre parole una questione di regolamento. Adesso i residenti e i commercianti si aspettano l’attuazione della proposta. Sicuramente non è la panacea per i problemi del commercio, né per i parcheggi in centro ma è un segnale. Un segno di attenzione a un settore, il commercio al dettaglio, che sta vivendo una grave crisi strutturale, ma che è ancora strategico e vitale nell’economia cecinese. Un segno di attenzione anche verso chi vive - i residenti - i disagi del centro.
Una novità che dovrebbe essere inserita in un contesto più ampio di riorganizzazione della viabilità, partendo dalla considerazione che la città è cambiata ma soprattutto sono cambiate le aspettative dei residenti e dei turisti.
Quando si parla di mobilità dolce, si parla di piste ciclabili, di aree pedonali, green, di fruibilità del territorio, di collegamenti e sinergie con i vari mezzi di trasporto, pubblici e privati. Cecina è uno dei comuni capofila del bike tourism, legato al progetto di ciclopista tirrenica, in cui bici e treni sono strettamente connessi. Dunque serve un piano del traffico, o meglio della mobilità che tenga presente queste nuove esigenze e colga le potenzialità che nascono da una riorganizzazione urbanistica moderna e senza barriere. Non è una contraddizione invocare una gestione più elastica dei parcheggi a pagamento e insieme un ampliamento delle aree libere, pedonali.
Ma tutto questo ha bisogno di una programmazione generale che metta insieme le varie esigenze. Ridisegnare la città è utopistico? Proviamoci, con coraggio e guardando alle esperienze di altre realtà. Perché in un mondo in continuo e veloce movimento non si può rimanere fermi a guardare. Trasferimento della pensilina dei bus, collegamento alla stazione ferroviaria, allungamento della pista ciclabile, creazione di nuovi parcheggi esterni. Ora è il momento di concretizzare i progetti. —
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