Lutto
Holtre racconta il mondo con la parola “libertà” Al via il laboratorio
In scena ragazzi e adulti Due gli spettacoli che sono in programma: il 16 gennaio al teatro Solvay e il 2 febbraio all’Ordigno di Vada
ROSIGNANO. Per raccontare il mondo di Holtre basta una parola: “Libertà”. Come il titolo del laboratorio teatrale presentato nei giorni scorsi nella sala Don Nardini a Rosignano Marittimo.
A condurlo saranno Lamberto Giannini e Marianna Sgherri che erano presenti insieme al sindaco di Rosignano Daniele Donati, all’assessore Cecilia Peccianti, alla presidente del sodalizio Barbara Rossi e alla coordinatrice Cristina Conforti.
La prima lezione si è svolta sul palco subito dopo che gli amministratori e i registi hanno illustrato il progetto. Il corso si svolgerà tutte le settimane, ma in calendario sono già fissati i giorni dello spettacolo.
Ecco le date da segnare e da ricordare per chi vuol seguire il lavoro del gruppo: il 16 gennaio 2020 al teatro Ernesto Solvay e il 2 febbraio al teatro dell’ Ordigno a Vada, quando gli attori si presenteranno al pubblico.
«Il tema di quest’anno – ha detto ancora Barbara Rossi – è potente, in quanto libera dalla vita di tutti i giorni e permette a chiunque di esprimersi».
E ha aggiunto: « Ringrazio l’amministrazione comunale che ha sostenuto l’iniziativa, dove circa cinquanta persone disabili e non si incontrano prendendosi cura gli uni degli altri, e la Pubblica assistenza per il loro trasporto».
Conforti ha aggiunto che l’esperienza alimenterà il bagaglio culturale, mentre il sindaco Donati e l’assessore Cecilia Peccianti hanno ricordato che sul territorio il teatro vanta tradizioni consolidate e con il passare del tempo si è arricchito, complici idee e intuizioni che hanno permesso al gruppo di ampliarsi.
Per questo l’amministrazione comunale intende proseguire il percorso approfondendo le attività e valorizzando la forma artistica quale espressione caratterizzante.
«Porteremo in scena – hanno proseguito durante la presentazione Giannini e Sgherri – bambini e adulti, offrendo loro una opportunità di confronto con il tema della libertà, il titolo dello spettacolo in programma all’inizio dell’anno prossimo, in quanto diverso dalla spontaneità. Per l’uomo è ricerca o paura? Pone certo dei limiti, poiché sul palco è necessario rispettare delle regole precise per costruire la rappresentazione. Un sistema di apparente contrapposizione in cui emergono la chiave drammatica, ironica, la ricchezza della parola e il movimento, ben distribuite dalla fusione armonica dei corpi».
Un insieme di situazioni studiate, ma non prive di improvvisazione. Il meccanismo è legato alla scommessa sulla cultura che il Comune e l’associazione Holtre hanno sottoscritto. Chi ha assistito alla prima prova, con Giannini e Sgherri sul palco a spiegare situazioni e frasi da imparare, si è accorto della non trascurabile capacità dei ragazzi di entusiasmarsi seguendo il ritmo della musica, muovere i passi ascoltando i consigli del regista, ripetere le parole accettando la parte assegnata per conoscerne le sfumature e iniziare il cammino che in pochi mesi li porterà alle due rappresentazioni. —
Michele Falorni
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