Italia
Buche, segnaletica e verde pubblico Problemi e pericoli riscontrati da voi
I lettori del Tirreno diventano reporter di degrado e disservizi Da Castiglioncello a Vada, ecco come migliorare Rosignano
Il nostro giornale chiama, e i rosignanesi rispondono. Abbiamo invitato i nostri lettori a segnalarci disservizi e criticità del territorio, ricevendo indicazioni puntuali e proposte dettagliate per migliorare le condizioni di Rosignano all’indirizzo di posta elettronica cecina@iltirreno.it.
Tra le prime menzioni c'è quella dell'attraversamento pedonale che va dall'area di sosta fino al parco del Fortullino, che l'affezionato mittente Massimo Scarpa (che si fregia del titolo di "Sindaco del Fortullino") descrive come «strisce pedonali (foto in alto, ndr) quasi del tutto scolorite e pertanto non più visibili, oltretutto situate in zona molto pericolosa cioè fra due tornanti. Mal segnalate e completamente prive di illuminazione».
E come intervento propone: «La zona andrebbe segnalata con dei lampeggianti in entrambi i sensi di marcia, e inoltre servirebbe un impianto di illuminazione in quanto la sera l'attraversamento è completamente al buio. Anche se il problema persiste anche in pieno giorno, in quanto – come detto – a causa dei tornanti i pedoni non sono ben visibili».
Il lettore approfondisce raccontando a propria esperienza personale: «Molte volte, la sera, durante l'attraversamento ho rischiato di essere investito da auto e moto che transitano a forte velocità, e come me molte famiglie con bambini, passeggini, anziani e addirittura disabili in carrozzella». E infine aggiunge: «Sarebbe anche utile ripensare alla discesa al parco, dalla parte che passa sotto al tunnel, che per essere fruibile a tutti dovrebbe essere allargato dando la possibilità del passaggio tramite discesa per passeggini e carrozzelle. Così da poter evitare l'attraversamento dalla strada».
Renzo Signorini invece si è messo a passeggiare per le vie di Castiglioncello, armato di metro e taccuino. «Via Ticino 9 e dintorni, buca nell’asfalto di circa 5-7 centimetri di profondità, per una lunghezza di circa 2-3 metri, proprio al centro carreggiata; presente da 2-3 anni, in continua crescita. Via delle Spianate, tra i civici 16 e 18, marciapiede sgretolato per effetto sia del tempo che per il parcheggio sovrastante di auto; presente da anni, in continuo peggioramento. Via del Solferino (foto centrale, ndr), all'incrocio con via Leonardo da Vinci, asfalto sollevato dalle radici dei pini per un tratto di circa 20 metri con traffico deviato e strada ridotta a carreggiata unica; presente da anni. Passeggiata lungomare di Caletta all’altezza della “piscina naturale sugli scogli”, la scaletta di discesa a mare è transennata perché pericolante, presente così da anni».
Ma al centro dell'attenzione del lettore c'è il parco del Castello Pasquini: «La scaletta di discesa alla Limonaia ha diversi gradini rotti, il parco non è mai rastrellato dalle foglie cadute da un anno all’altro, e alcuni vialetti sono percorsi da solchi profondi che sono un pericolo per i pedoni. Da tempo si è ovviato – al solito – con cartelli: “attenzione fondo sconnesso”».
Chiude infine David Ulivieri sulla Mazzanta (Vada): «Il tratto di via Cavalleggeri che porta alla piscina comunale è invaso da vegetazione (foto in basso, ndr) che nasconde i cartelli. Manca la segnaletica di stop, e i conducenti che escono dal piazzale (con numerosi crateri che si riempiono d’acqua quando piove) non sanno che devono dare precedenza a chi arriva dalla loro sinistra». —
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