Il dolore
Stradone di Vada Bracci: «Speriamo sia la volta buona»
La Provincia assicura all’assessore che i lavori inizieranno a primavera 2020
il caso
Da anni i residenti di Vada attendono la rotatoria sulla provinciale numero 13: lo Stradone di Vada. L’incrocio maledetto è quello tra via della Torre e la strada Belvedere; un’ intersezione nelle campagne dove, negli ultimi sei anni, si sono verificati molti incidenti dei quali nove mortali. A gennaio si parlava di un affidamento dei lavori da parte della Provincia, poi – pochi giorni fa – l’assessore alla viabilità Giovanni Bracci, rispondendo ad una interpellanza del M5s, ha riferito che «la Provincia ci ha riposto che entro l’anno i lavori saranno dati in appalto e nel 2020 inizieranno gli interventi di messa in sicurezza».
«Quindici hanno fa morirono in un incidente marito, moglie e bambina», rammenta Roberto Creatini della Pro Loco, la quale promosse una raccolta di firme per richiedere interventi: «Circa duemila firme inviate al presidente della Provincia, che era Alessandro Franchi (allora sindaco uscente di Rosignano Marittimo, ndr) e in Comune. Purtroppo niente è stato fatto, e quando è stata nominata la nuova presidente della Marida Bessi abbiamo nuovamente fatto presente il problema».
I cittadini hanno chiesto una rotatoria all’incrocio di via della Torre e lo stradone Belvedere perché il rettilineo che collega il paese con la Statale 206, utilizzato dai residenti e dai turisti che arrivano dalla variante Aurelia, è giudicato molto pericoloso. Nel gennaio 2016 si parlò di un affidamento dell’intervento ad una ditta di Piombino, e una della ditte escluse dal bando presentò ricorso per essere riammessa. Da qui un nuovo affidamento provvisorio. Vicende che hanno rallentato l’iter: «Adesso ci è stato detto che i lavori dovrebbero iniziare a primavera – ha concluso Creatini – speriamo che sia la volta buona». —
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