Sicurezza
Con l’auto contro l’obelisco cade il monumento a Carducci
Un colpo di sonno è la causa dell’incidente che ha distrutto un pezzo di storia del Borgo. La tenuta San Guido lo farà ricostruire fedelmente
BOLGHERI. Fu eretto nel 1957 in memoria del poeta Carducci e racchiuso da un abbraccio di cipressi. Era l’obelisco che segnava in qualche modo l’arrivo a San Guido, al viale dei Cipressi, ai 5 chilometri di filari che conducono al paese. Oggi però non c’è più, perché nel mattino di ieri, un’auto arrivando dal Borgo, non si è fermata allo stop e ha centrato in pieno il monumento che si trova frontalmente l’obelisco. L’incidente è avvenuto pochi minuti prima delle 6 e, dai riscontri dei carabinieri, intervenuti sul posto, il conducente, al volante di una Audi A5, sarebbe stato colto da un colpo di sonno facendo quindi tutto da solo. Per fortuna, a quell’orario nessun altro mezzo transitava sull’Aurelia, scongiurando un incidente di ben altre proporzioni. Sul luogo del sinistro, è giunta anche l’ambulanza del 118 ma fortunatamente il conducente non ha riportato gravi ferite. «È stato danneggiato un pezzo della storia di Bolgheri, ma per fortuna nessuno si è fatto male - ha detto Carlo Paoli, direttore di tenuta San Guido, proprietaria dei terreni dove si ergeva l’obelisco-. Cercheremo di ricostruirlo il più fedelmente possibile all’originario, apportando anche ulteriori migliorie. Nel monumento infatti vi erano anche della tartarughine in bronzo che siamo stati costretti a togliere perché oggetto di furto frequente. Inoltre cercheremo di tutelare al meglio l’area, per cercare di impedire episodi di degrado e sporcizia. Ci siamo subito attivati con il comune e con le Belle Arti per la ricostruzione. Nella perdita di un monumento così simbolico siamo comunque contenti non sia successo niente di irreparabile. Le vite umane non si riparano le cose si, per fortuna». «L'obelisco - ha aggiunto il sindaco Sandra Scarpellini - è uno degli elementi simbolici del nostro territorio. Vederlo distrutto fa veramente effetto. Con il direttore di tenuta San Guido avvieremo subito le pratiche necessarie con Sovrintendenza per la ricostruzione. Intanto come amministrazione, appena avremo capito con precisione la dinamica dell'incidente, valuteremo eventuali ulteriori azioni da compiere. La priorità adesso è farlo tornare in piedi». —
Divina Vitale
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