Sicurezza
Castello Pasquini chiuso per lavori, Armunia fa le valigie
Castiglioncello, la fortificazione sarà sottoposta ad adeguamenti e manutenzioni, la cui conclusione è prevista per marzo 2020
CASTIGLIONCELLO. «Nei prossimi mesi Castello Pasquini sarà riportato alla sua bellezza, passando da cantiere di idee a luogo di restauro», racconta Armunia, che ha appena lasciato la sede storica per trasferirsi temporaneamente presso la ex Fattoria Arcivescovile del trecentesco castello di Marittimo.
Il cantiere della fortificazione tardo ottocentesca è aperto. Dovrà completare il primo lotto di lavori, affidato alla ditta “Lauria Antonio” di Grosseto, per un importo di 252 mila 590 euro più iva. I lavori riguardano l'adeguamento per la prevenzione incendi e un complesso di opere di manutenzione dal punto di vista architettonico. Alla direzione lavori c’è lo stesso Comune di Rosignano, che ha previsto la conclusione del primo lotto a marzo 2020.
«Ci piace rendere omaggio e ringraziare “Il Pasquini” luogo unico, le cui mura resteranno intrise della creatività che lo ha attraversato in questi trent’anni. In effetti tutta quella vita lo aveva logorato, e così iniziano i lavori per restituirgli bellezza», prosegue la direzione artistica, che nel frattempo ha spostato le sue pratiche aggiungendo al The Space delle Morelline la sala “Giuseppe Danesin” situata proprio sotto la torre di Marittimo, e poi rassicura: «Il borgo attraversato e abitato come lo sono state la sale di Castello Pasquini sarà un espediente per costruire nuovi castelli e nuove forme di partecipazione civile».
Alla chiusura del cantiere il Castello disporrà di uno “scheletro” fatto di nuovi quadri elettrici, sistema di illuminazione ordinaria e di emergenza, un nuovo impianto di rivelazione e allarme incendi, porte di emergenza e maniglioni antipanico, aperture motorizzate per smaltimento fumi, e infine un impianto idrico antincendio completamente revisionato.
Adeguamenti necessari, anche se la parte più appariscente riguarda la manutenzione architettonica. All’occhio salteranno il restauro dello scalone storico centrale, la manutenzione della gradinata “dei matrimoni” e della pavimentazione del pianerottolo, il restauro dei davanzali, e ancora la manutenzione straordinaria e la sostituzione degli infissi esterni. Nel 2017 è stata abbattuta la tensostruttura retrostante costruita negli anni Ottanta, e sostituita dallo spazio per spettacoli all'aperto. A giugno di quest’anno la giunta uscente aveva avviato le operazioni (foto a lato) per ripulire il viale dalle radici che nel tempo avevano formato gibbosità pericolose più volte segnalate da residenti e turisti, e infine rivestirlo in terra battuta e ghiaia stabilizzata. Il secondo lotto (è in corso la progettazione esecutiva) dovrebbe partire a ottobre 2020, in modo – spiega il Comune – da non creare disagi a cittadini e turisti nella stagione estiva.
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