Proteste
C’è un solo offerente per il Centro Nautico
Dune Mosse punta sulla ristorazione e l’intrattenimento Ora il Comune dovrà valutare la proposta economica
Un’unica proposta per la gestione e la riqualificazione del Centro Nautico di Vada. Quella di Dune Mosse srl. Nella mattina di giovedì in Comune è stata aperta la busta contenente l’offerta tecnica, il progetto di Dune Mosse da realizzare all’interno dei fabbricati e degli spazi all’aperto che costituiscono il Centro Nautico, ormai inutilizzato da anni.
«Il progetto presentato – dice il sindaco Daniele Donati – prevede di destinare a bar- ristorante il fabbricato all’interno dell’area, mentre il capannone centrale verrebbe destinato ad area ricreativa con giochi e intrattenimenti vari. Oltre alla riqualificazione delle strutture il progetto prevede la possibilità di destinare alcuni spazi ad uso pubblico. Adesso – prosegue Donati – la Commissione tecnica dovrà effettuare una valutazione puntuale circa l’adeguatezza della proposta rispetto ai criteri del bando pubblico. Solo dopo sarà aperta l’offerta economica, che comunque partiva da zero. Fuori dal bando rimane il fabbricato più vicino alla via Aurelia che rimane Centro Civico».
Solo dopo aver aperto la proposta economica e vagliato il progetto rispetto ai criteri del bando di gara, l’amministrazione comunale di Rosignano potrà decidere se affidare la gestione del centro Nautico di Vada alla società Dune Mosse. Tra i punti del bando vi era la possibilità di legare la struttura alla destinazione originale, ossia con attività legate alla nautica. «Era un punto preferenziale – dice Donati –, avevamo comunque ritenuto opportuno lasciare libertà nella stesura del progetto».
Progetto che dovrà prevedere la riqualificazione dei fabbricati, che potranno essere anche demoliti e ricostruiti con eventuale ampliamento di volumi nei limiti consentiti dagli strumenti urbanistici. Purché vi sia il mantenimento della ciminiera come testimonianza storica dell’area e messa in sicurezza della stessa.
«Il progetto tecnico presentato dalla società Dune Mosse va – commenta Donati – va nella direzione legata all’accoglienza turistica e allo svago». E dunque è coerente con il sistema territoriale e con il tessuto socio-economico della frazione.
Una storia lunga e travagliata quella del Centro. Il nucleo originario è del 1873, quando Francesco Tardy iniziò le opere di realizzazione di una fonderia per la produzione della ghisa. Il complesso cessò la produzione nel 1898 circa. Negli anni successivi le strutture furono utilizzate per svariati usi artigianali e industriali fino al completo abbandono e alla cessione dell’area di lavorazione all’Amministrazione comunale. Nel 1989 l’immobile diventò di proprietà del Comune di Rosignano e iniziarono i lavori per recuperare l’area.
Il centro, che doveva ospitare mostre e iniziative legate alla nautica, venne inaugurato nel dicembre del 1991. Nel 1993 il Comune di Rosignano cedette un quarto della proprietà alla Provincia di Livorno. Quattro le rassegne della nautica che vi furono organizzate. Poi, il silenzio. Il capannone è stato utilizzato da varie associazioni fino a che l’intera struttura non ha dimostrato la necessità di interventi di manutenzione.
Da qui l’idea dell’amministrazione comunale di mettere a gara l’intero complesso. —
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