Sicurezza
A spasso con il cane senza guinzaglio: “multato” dalle Guardie ambientali
Scoppia la polemica con il Comune
CECINA. La polemica è nata, ancora una volta, sui social. Un utente racconta la sua passeggiata serale, in zona Ladronaia, in compagnia della propria cagnolina. Sono circa le 23 di venerdì 11, quando l'uomo viene avvicinato da tre persone in divisa verde, che gli chiedono di mettere il guinzaglio all'animale e di declinare le proprie generalità, avvisandolo che riceverà una sanzione dall'importo di 50 euro dal Comune per aver condotto il cane senza il laccio previsto dalla legge. L'autore del post spiega di ritenere la sanzione «una forzatura», e doverosamente aggiunge: «fermo restando che la legge è legge».
Il tam-tam però è ormai partito, costringendo il Comune a pubblicare una precisazione circa la presenza delle Gav (le Guardie ambientali volontarie) sul territorio cecinese: «Sono nominate con apposita legge regionale e sono a tutti gli effetti pubblici ufficiali con potere accertativo. Confermiamo inoltre che le Gav hanno una convenzione con il Comune e affiancano la Polizia Municipale nel controllo del territorio: segnalano discariche abusive, intervengono in caso di comportamenti scorretti e contrari alle regole. Come nel caso di cani liberi e di padroni che non raccolgono le deiezioni, situazioni per le quali riceviamo numerose segnalazioni», spiega l'amministrazione.
Ma a far discutere è la dinamica del fatto, così per come viene raccontata. E allo stesso modo la versione del Comune non convince pienamente alcuni internauti. Motivo del contendere è l'espressione "potere accertativo", contrapposto a quello "sanzionatorio".
La legge regionale numero 30 del 19 marzo 2015, che va a disciplinare il "Servizio volontario di vigilanza ambientale" istituito nel 1991, indica infatti i compiti delle Gav: prevenzione, vigilanza mediante accertamento, e segnalazione delle violazioni, oltre a educazione, valorizzazione e salvaguardia.
«Le Gav, per scelta del Comune, possono fare solo accertamenti: chiedere le generalità e compilare un documento che gode della "fede privilegiata" (in cui la parola del pubblico ufficiale ha valore di prova fintanto che non sia contestato come falso, ndr), trasmesso poi alla Polizia Municipale che lo traduce in sanzione vera e propria», precisa Andrea Benassi, coordinatore comunale delle Gav di Cecina. Che poi aggiunge: «La persona in questione, in ogni caso, è stata debitamente informata della possibilità di presentare gli scritti difensivi per opporsi, all’autorità competente».
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