Il dolore
Rigassificatore, Edison ci riprova e fa appello
La società che ha presentato il Progetto Rosignano si oppone al Tar. Il Comune non ci sta, insorge anche il Pd
ROSIGNANO. Continua la battaglia sul rigassificatore a Rosignano. Edison ha presentato appello al Consiglio di Stato: la società chiede l’annullamento o la riforma della sentenza del Tar del Lazio del giugno scorso. Tar che aveva accolto il ricorso del Comune di Rosignano relativo alla Variante Progetto Rosignano. Appresa la notizia il sindaco Daniele Donati ha replicato: «Stiamo già predisponendo gli atti per costituirci in giudizio con memoria da presentare entro il prossimo 9 novembre per la discussione di secondo grado. Andremo avanti per ribadire la nostra posizione ossia che quel progetto deve essere sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale. La realizzazione del rigassificatore, così come proposto da Edison, potrebbe produrre impatti significativi sull’ambiente che necessitano di essere valutati nel dettaglio di un nuovo studio di impatto ambientale. In particolare riteniamo che questo progetto, se realizzato, aumenterebbe i livelli di rischio industriale sul territorio. Oggi qualsiasi ipotesi di rigassificatore è superata». Prosegue dunque la battaglia a suon di carte bollate tra Comune di Rosignano ed Edison Spa sul terminal gas. Un progetto del quale, a Rosignano, si parla da circa 20 anni. Lo scorso maggio il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso che il Comune di Rosignano aveva presentato nel 2017. Ricorso relativo alla Variante del Progetto Rosignano (Variante diversa dal primo progetto) che prevede appunto la realizzazione del rigassificatore. Progetto presentato da Edison e che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare (Mattm) e la Commissione tecnica di Verifica aveva esonerato dalla procedura di Via. Secondo la sentenza del Tar del Lazio, che dava ragione alle istanze del Comune di Rosignano, il progetto di revisione alla variante doveva invece essere sottoposto a procedura di Impatto ambientale. In merito al ricorso presentato da Edison contro la sentenza del Tar del Lazio il Pd di Rosignano e il relativo gruppo consiliare hanno confermato che la posizione non cambierà: «L’intera comunità di Rosignano ha ritenuto impraticabile il progetto di rigassificazione Edison - spiega il Pd in una nota - è cambiato il contesto sociale ed economico degli anni 2000 in cui fu presentato il primo progetto; a 30 Km di distanza a largo delle coste di Livorno é già in funzione da molti anni un altro terminal di Gnl; rispetto alla situazione attuale, nell’ultima revisione del progetto, non veniva ridotto il livello di rischio industriale,ma anzi con quel progetto veniva aumentato; nel corso degli anni si sono manifestate situazioni critiche come la scadenza delle Cip 6, l'aumento vertiginoso del costo dell'energia e la bassa competitività della sodiera. Fattori che avrebbe potuto generare reazioni a catena portando fino ad un pesante ridimensionamento di quest'ultima, con tutto quello che poi ne sarebbe seguito sul piano economico e sociale per la nostra comunità; con l'impegno dell'amministrazione comunale, dei sindacati, del Mise e della Regione Toscana con l'accordo di programma, oggi abbiamo raggiunto un risultato importante sul rafforzamento e il consolidamento industriale salvaguardando l'occupazione di 1500 persone a prescindere dal qualsiasi progetto di Gnl». —
Alessandra Bernardeschi
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