Il Tirreno

Prezzi delle case crollati ovunque, record a Rosignano Marittimo: meno 41% in 10 anni

Mauro Zucchelli
Prezzi delle case crollati ovunque, record a Rosignano Marittimo: meno 41% in 10 anni

Il confronto decennale sui dati reali delle compravendite Non c’è indicatore che non mostri la tendenza negativa 

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ROSIGNANO. Basta tornare indietro agli annunci immobiliari del Tirreno dell’autunno 2008 per rituffarsi nelle quotazioni del borsino immobiliare di allora. Per un appartamento da 85 metri quadri nel cuore di Rosignano Marittimo («completamente ristrutturato, ingresso/salone con camino, cucina abitabile, 2 camere, bagno, armadio a muro, termosingolo a metano, possibilità di garage» bisognava tirar fuori almeno 200mila euro: per la precisione «205.000 tratt.», come da richiesta del venditore. Adesso i proprietari chiedono meno di 130mila per un alloggio 4 vani, anch’esso una ottantina di metri quadri con bel salone vista spettacolare sul mare, due camere ma anche cantina e garage.

E se guardassimo a un altro spicchio del mercato del mattone? Riflettori puntati, ad esempio, su Castiglioncello. Rieccoci alla fine dell’estate 2008, con la crisi choc partita sì da mutui e mattone ma avevamo forse ancora l’illusione che potesse rimanere al di là dell’Atlantico. Rieccoci ai nostri annunci in cronaca per constatare che era necessario mettersi il cuore in pace: mezzo milione di euro era lo standard, anzi un bel colpo, se si puntava anche al villino unifamiliare nel bel mezzo dell’abitato e «a 400 mt. dal mare» («ind. rec. ristr.» e composto da «ampio sogg., cucina ab., due camere matr. e due bagni» più «un giardino con rip. esterno e un appezzamento di terreno adiacente alla casa con meravigliosa vista sulla stupenda baia del Quercetano, term. metano», secondo il gergo risparmia-parole degli annunci di case).

Oggi come oggi sono sufficienti 390mila euro per una villa bifamiliare in buono stato sul promontorio di Castiglioncello e «vicinissimo al mare» in «posizione di pregio», 120 metri quadri con «giardino indipendente immerso nel verde». E a cercare un po’, sempre scandagliando nelle offerte riguardanti questa frazione chic si trova qualcosa anche a 350mila euro per una villa indipendente, appena un po’ più verso l’interno ma neanche troppo, e comunque parliamo di 180 metri quadri.

La conferma arriva dall’analisi dei dati pubblicati dall’Osservatorio mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate sulla base di quanto dichiarato nelle compravendite effettivamente avvenute: abbiamo preso le cifre emerse nell’ultima “fotografia” scattata (relativa all’andamento delle quotazioni nella seconda metà dello scorso anno) e le abbiamo raffrontate all’analogo “scatto" di dieci anni prima. Con qualche aggiustamento perché nel frattempo la geografia di alcune zone è stata un po’ ritoccata (soprattutto nella fascia extraurbana ma senza grosse conseguenze perché in realtà quattro di queste zone non presentavano dati).

È tutto un susseguirsi di segni “meno”, e in modo assai rilevante: in quest’ultimo decennio le quotazioni delle case all’interno del territorio del Comune di Rosignano sono scese parecchio. Perlomeno del 24%, salvo che per le abitazioni di tipo economico nella striscia di territorio che include Solvay, Le Morelline e l’area di Caletta sopra l’Aurelia (che comunque hanno fatto registrare un calo medio che sfiora il 19% su base decennale).

Dov’è che si registra il calo maggiore nelle quotazioni delle case? Il picco è nel cuore dell’abitato di Rosignano Marittimo: nell’autunno 2008 il borsino ufficiale dell’Osservatorio indicava per le civili abitazioni una cifra oscillante fra 2mila e 2.600 euro al metro quadro. Dieci anni più tardi il crollo è tale che si resta fra 1.200 e 1.500 euro al metro quadro: con il prezzo medio che va giù in picchiata di oltre 41 punti percentuali (e anche per gli alloggi di tipo economico la discesa dello standard è andata a un niente dal 33% in meno).

Lo smottamento delle quotazioni si tocca con mano su tutti i fronti, non c’è neanche un indicatore che anche solo lontanamente mostri un pur minimo incrementi. Semmai reggono forse un po’ di più le cifre pagate per ville e villini: nell’arco degli ultimi dieci anni passati ai raggi x giù del 24% nella fascia sopra l’Aurelia da Castiglioncello a Chioma (ma in quella stessa zona il prezzo di un appartamento-tipo è diminuito del 32,8%) ed è calato del 26% nelle frazioni collinari (a fronte del 32,1% di una casa normale). Ma con una eccezione: riguarda la zona di Solvay, Le Morelline e parte di Caletta dove ville e villini hanno visto le quotazioni calare di oltre 33 punti (quelle di una civile abitazione se la sono cavata meglio, meno 29,2%).

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