Il Tirreno

Cede la sbarra e distrugge l’auto, la donna sotto choc: «Potevo morire»

Maria Meini
Cede la sbarra e distrugge l’auto, la donna sotto choc: «Potevo morire»

Rosignano, è successo nel parcheggio della pineta Marradi. La conducente ha rischiato di essere colpita  

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CASTIGLIONCELLO. È successo tutto all’improvviso: la Panda gialla che sta per uscire dal parcheggio della pineta Marradi, davanti la grossa sbarra di ferro che cede per il forte vento e sbatte contro l’utilitaria ferma, s’infila nel lato destro spaccando il vetro e sfiorando il volto della conducente. Sono attimi di terrore per Marisa Burattini, poetessa castiglioncellese, protagonista involontaria di questa disavventura. Teatro la pineta Marradi di Castiglioncello, lunedì 23 settembre intorno alle 18,15.

«Mentre uscivo con la mia Panda - racconta la signora Marisa - la grossa sbarra di ferro che viene aperta fino alla parte opposta per non far entrare auto in pineta quando viene usato il campo sportivo, cede per un violento colpo di vento, che la sposta verso la strada poiché non era fermata con un lucchetto. Con estrema violenza la sbarra s’infila nel lato destro della mia auto spaccando il vetro, sfiorando il mio volto di appena 2 centimetri e uscendo dal tetto dell’auto che era di vetro. Tanta è stata la forza che la sbarra si è piegata. Se solo mi avesse sfiorato di quei 2 centimetri mi avrebbe spaccato il viso». Marisa Burattini è sconvolta: «L’auto si è fermata e io sono rimasta impietrita ricoperta di pezzi di vetro, compreso il volto. Dalla paura ho rischiato un infarto. Ma se nell’auto ci fosse stata una famiglia: bambini dietro, la moglie accanto al marito... sarebbe stata una strage!»

Nonostante la paura, la signora è uscita dall’auto dolorante, per spostarla e far passare la auto dietro. «Alcuni testimoni - racconta ancora la pensionata - si sono spaventati per me, chiedendosi cosa era quella grossa sbarra di ferro e perché non era stata bloccata al suo asse con un lucchetto. Si era piegata e non rientrava, accorciandosi, nel suo supporto. Ora una vigilessa, dopo che la sbarra è stata riparata l’ha fermata con solo un piccolo e corto filo di ferro». La signora Burattini ha avvertito i carabinieri e i vigili urbani, «che hanno fatto le foto e aperto un verbale». Il Comune di Rosignano ha aperto un’istruttoria attraverso il proprio ufficio legale per poter attivare l’assicurazione.

Lo stesso sindaco Daniele Donati conferma che sarà completata velocemente la pratica e «se i nostri uffici accerteranno la responsabilità del Comune sarà nostra cura risarcire la signora per il danno subito». Marisa Burattini ora è senza auto, che dovrà ricomprare perché la pandina gialla non è riparabile. L’avvocato della Burattini, Marco Farinelli, insiste sulla gravità dell’episodio, che poteva essere molto pericoloso. E sottolinea la lentezza con cui «si è messo in sicurezza la sbarra».

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