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Casa della Salute al Casalino Ci sono i soldi della Regione

Casa della Salute al Casalino Ci sono i soldi della Regione

Verrà realizzata in via Lungomonte, “superando” il distretto di via Aldo Moro Donati: «Andrà ad integrare i servizi socio-sanitari forniti dall'ospedale di Cecina»

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rosignano. Tra gli investimenti sanitari finanziati dalla Regione Toscana c’è anche la nuova Casa della salute di Rosignano. Con la delibera numero 1.198 del primo ottobre scorso, infatti, la giunta regionale ha previsto un miliardo e mezzo di euro in investimenti per interventi di adeguamento e miglioramento degli ospedali e delle strutture sanitarie della Toscana.

Nel provvedimento viene compresa anche la realizzazione della nuova Casa della Salute di Rosignano Marittimo.

L’attuale distretto socio sanitario, ubicato in via Aldo Moro a Rosignano Solvay, era stato inizialmente concepito e quindi realizzato come ospedale “tradizionale”. Tuttavia viene considerato ormai superato sia dal punto di vista architettonico che da quello tecnologico, oltre che per le mutate esigenze dell'utenza e dei professionisti operanti nel settore ospedaliero e sanitario.

Per questo motivo l’amministrazione comunale e l’Asl Toscana Nord Ovest si sono da tempo attivate per chiedere la realizzazione di una nuova Casa della Salute, che sorgerà in un'area di proprietà comunale in via Lungomonte (località Casalino) a Rosignano Solvay.

«Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il sindaco Daniele Donati – perché con questo finanziamento la Regione Toscana ha confermato l’impegno per la costruzione della nuova Casa della Salute di Rosignano, nell’ambito del Piano di Investimenti 2019-2021. L'idea di realizzare la Casa della Salute viene da lontano ed è fortemente attesa dalla popolazione e da tutte le forze sociali, come elemento di rafforzamento dei servizi socio-sanitari territoriali a integrazione di quelli forniti dall'ospedale di Cecina. La nuova Casa della Salute – conclude il primo cittadino – non sarà solo un edificio destinato a ospitare persone e servizi, ma una struttura moderna ed attrezzata in cui ripensare le modalità di collaborazione fra medici, infermieri e specialisti per una sinergia orientata alla gestione dei servizi di prossimità».

Grazie a questi investimenti regionali da un miliardo e mezzo, Donati si avvia dunque a confermare una delle promesse fatte nel corso della campagna elettorale.

«Le infrastrutture – ha precisato infine l'assessora regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi – sono la parte più rilevante della sanità e gli investimenti non sono solo fonte di spesa, ma motore di sviluppo. Noi siamo la Regione che sicuramente ha investito di più nella modernizzazione delle proprie strutture sanitarie, per avere un sistema di strutture e tecnologie di assoluta avanguardia». —

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