Gioco
Nuova farmacia alla Ladronaia dopo 17 mesi dalla chiusura
Aperta dal lunedì al sabato con orario continuato dalle 8 alle 20 Presto attiverà anche il servizio Cup. Ecco chi sono le dottoresse
la buona notizia
Matteo Scardigli
Dopo 17 mesi i residenti della Ladronaia hanno di nuovo a disposizione una farmacia nella propria zona. Dal 16 settembre infatti ha aperto i battenti “La Fenice” delle dottoresse Nunzia Spiezio e Bruna Fontana, nei locali che erano stati della “Europea”, e dalla settimana prossima comincerà a lavorare a pieno regime.
Stessi locali ma orari diversi: il presidio è aperto dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato. I predecessori (la società Abm Farma) avevano abbassato definitivamente la saracinesca ad aprile dello scorso anno, scegliendo di spostare la sede a Latina per una questione di incompatibilità. «Siamo due socie dal 2012 e due collaboratrici part time (almeno in fase di avvio), un punto vendita tutto al femminile. Prendiamo il nome dall’essere mitologico che faceva il nido con le erbe officinali, che – bruciate dalle fiamme dello stesso animale – diffondeva fumi benefici», spiega Spiezio presentandosi ai cecinesi. Le due dottoresse, prime nella graduatoria di successione ai titolari della Europa, hanno scelto Cecina per un motivo molto semplice: «Ci siamo conosciute alle comunali di Milano, e quando si è presentata l’opportunità – fra 50 opzioni – mi sono ricordata del posto dove ero venuta in villeggiatura da piccola», racconta ancora Spiezio. La farmacia ha avviato regolarmente la vendita di farmaci, prodotti veterinari e omeopatici. E dalla prossima settimana potrà effettuare anche il servizio Cup (Centro unico prenotazioni) collegato con la piattaforma centralizzata per fissare esami e visite in tutte le strutture dietro presentazione dell’impegnativa del medico. «Il nostro obiettivo è quello di diventare un presidio sanitario e di prevenzione integrato con le altre farmacie del territorio. Ottobre è il mese della sensibilizzazione per il cancro al seno, e anche noi distribuiamo le spillette di Airc (Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, ndr)», spiega infine Spiezio, che – sostituita definitivamente anche la vecchia cartellonistica sulla piazza – poi conclude: «Svolgiamo il nostro lavoro con amore e dedizione, e senza chiusura mentale nei confronti di alcun prodotto o tipo di cura, come ad esempio la fitoterapia. Invitiamo tutti coloro che hanno bisogno anche semplicemente di un’informazione a entrare da noi». —
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