Sicurezza
Furti in case e aziende a Donoratico, rubata anche un’arma
Sono due i colpi andati a segno nel fine settimana. Anziana spaventa i ladri che entravano dalla finestra
DONORATICO. Due colpi messi a segno e due furti non riusciti. Tutti avvenuti a Donoratico nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 ottobre. I malviventi hanno ricavato il bottino più cospicuo introducendosi nella sede dell’azienda “Tutto bibite” di Andrea Moscardini, in via del Mercato, da cui hanno portato via circa 5mila euro in contanti, parte della merce e anche una pistola.
Nella zona di Greppo all’Olivo, invece, verso le 21,45 i ladri hanno forzato una finestra del soggiorno e sono entrati in un appartamento dove, in quel momento, non c’era nessuno. Hanno rubato gioielli e orologi per un valore complessivo stimato sui 2mila euro. Poco più di un’ora prima, nella stessa zona, qualcuno ha tentato di introdursi in un’altra casa, all’interno della quale c’era una donna anziana, facendosi ancora strada da una delle finestre sul retro. Il colpo però, questa volta, non è riuscito. Probabilmente i malviventi hanno sentito un rumore o hanno visto movimenti all’interno della casa. Ma l’esatta dinamica dei fatti è ancora al vaglio degli investigatori. Un altro tentativo di furto c’è stato, verso le 2,20 di sabato mattina, ai danni della società agricola Tringali Casanuova, nella zona di Casa al Piano. I ladri hanno provato a entrare nell’immobile, ma anche in questo caso non ci sono riusciti perché sono fuggiti una volta che è scattato l’allarme.
In tutti i casi sono intervenute pattuglie dei carabinieri che fanno capo alla compagnia di Cecina, impiegate sul territorio quotidianamente per effettuare anche giri di controllo. Sono ancora in corso le indagini per ricostruire le dinamiche dei fatti e per capire chi e quante siano le persone coinvolte nei colpi messi a segno e in quelli tentati.
Uno di questi riguarda via del Mercato. Qui, dopo le 4 del mattino, qualcuno ha forzato una delle finestre dell’azienda rubando contanti, probabilmente parte della merce e anche una pistola legalmente detenuta dal proprietario, ma lasciata nel cassetto di una scrivania. Sembra che i ladri abbiano danneggiato i computer e i registratori di cassa e che abbiano tentato di manomettere le telecamere di videosorveglianza di cui la struttura è dotata, riuscendo però solo in parte nel loro intento: «Sono una guardia venatoria e spesso la notte rimango a dormire in una stanza che si trova vicino al capannone – racconta Moscardini – Quando ho sentito che c’era qualcuno sono uscito a vedere. Ho sporto denuncia, ma non è la prima volta che mi capita. Già in passato ho subito furti all’interno della mia abitazione e, a questo punto, posso dire di non sentirmi più tutelato».
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