Gioco
Doc Bolgheri al femminile Albiera Antinori presidente
Rinnovato il consiglio: su 11 eletti la maggioranza sono donne, vice presidenti Priscilla Incisa della Rocchettta (Sassicaia) e Cinzia Merli (Le Macchiole)
Albiera Antinori è la nuova presidente della Doc Bolgheri. L’elezione è avvenuta lunedì sera nella sede del Consorzio. Albiera subentra a Federico Zileri che aveva coperto due mandati in qualità di presidente. Undici i consiglieri eletti, tra cui la maggioranza donne. Una nuova partenza quindi per Albiera Antinori, anche a capo della Marchesi Antinori fondata dal padre Piero, uno dei più importanti vignaioli a livello mondiale, che guida una Doc molto importante reduce dai festeggiamenti per i 25 anni dalla sua costituzione con un evento unico sul Viale dei Cipressi.
i fondatori. Albiera è molto legata al territorio, la sua famiglia infatti è stata tra le prime a produrre vino a Bolgheri. In principio fu proprio il loro rosato, poi la collaborazione con i parenti e l’avvio della commercializzazione di Sassicaia. Poi arrivò lo zio Lodovico che creò Ornellaia e il padre Piero con Guado al Tasso. «Sono molto contenta di questa elezione, abbiamo tanto lavoro da fare - ha commentato - . Dalla promozione, alla sempre più totale affermazione della qualità della nostra denominazione nel mondo. Un percorso già intrapreso da Nicolò Incisa prima e Federico Zileri dopo», ha dichiarato la neo eletta.
Un consiglio in rosa. Nel Consiglio del Consorzio di tutela della Doc sono stati nominati: Priscilla Incisa della Rocchetta di Tenuta San Guido (Sassicaia, figlia di Nicolò Incisa della Rocchetta) e Cinzia Merli de Le Macchiole come vice presidenti, poi ci sono Martina Chiappini dell’azienda agricola Giovanni Chiappini, Silvia Menicagli per Fornacelle, Marilisa Allegrini di Poggio al Tesoro, Federico Zileri per Castello di Bolgheri e Argentiera, Fabio Motta dell’omonima azienda, Giovanni Geddes per Ornellaia, Michele Satta e Stefano Granata de I Luoghi.
La storia della Doc. Bolgheri ha una storia considerata piuttosto recente nel mondo vitivinicolo toscano ma si è sviluppata molto velocemente se si considera che da 7 soci fondatori si è passati a 56, rappresentando oltre il 95% di tutti i vigneti del territorio, passati dai 190 ettari del 1994 ai 1370 ettari attuali. La crescita più importante tuttavia non è stata quella quantitativa in termini numerici, ma quella della qualità e del successo che i vini hanno raggiunto col passare di ogni anno in Italia e nel mondo. Sassicaia è un vino simbolo nel mondo e con lui tanti altri vini che fanno capo alla denominazione come Masseto e Paleo, solo per citarne alcuni. —
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