Il Tirreno

Litiga col fratello e picchia due agenti, una è grave: ricoverata all’Utic

Federico Lazzotti
Litiga col fratello e picchia due agenti, una è grave: ricoverata all’Utic

Cecina, l’uomo, 44 anni, ha aggredito con calci e pugni i poliziotti in via Fittovecchio intervenuti a casa dopo la segnalazione di alcuni vicini: arrestato è tornato libero   

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CECINA. Calci, pugni e offese. Via Fittovecchia, la strada a pochi passi dal lungo fiume alla periferia di Cecina, trasformata la notte di giovedì 3 ottobres teatro di un’aggressione a due agenti della polizia intervenuti poco prima dopo la segnalazione di alcuni residenti che avevano sentito urla, grida e il rumore di vetri in frantumi i da uno degli appartamenti. Fermato con l’accusa di lesioni aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale è finito Yuri Bogdavon, 44 anni, cittadino di origini russe con alcuni precedenti.

Inizia proprio dall’arrivo dei poliziotti nella casa teatro della lite la ricostruzione di ciò che è avvenuto e che ha portato al ricovero di entrambi i poliziotti: il primo medicato in pronto soccorso e dimesso con dieci giorni di prognosi, la collega, invece, trasferita d’urgenza nel reparto di cardiologia dell’ospedale di Livorno dove è tutt’ora in osservazione in condizioni serie.

Secondo una prima ricostruzione la lite all’interno dell’appartamento sarebbe avvenuta tra il quarantaquattrenne e il fratello, molto probabilmente dopo aver fatto un uso eccessivo di alcolici (il tasso alcolemico dell’arrestato sfiorava i tre grammi per litro). Quando però gli agenti si sono presentati nell’appartamento hanno trovato la porta aperta ma all’interno nessuna traccia dei due. Soltanto i segni della lite: vetri per terra e alcuni mobili spostati.

È nel momento in cui i poliziotti sono usciti dall’appartamento e si sono avventurati lungo l’argine del fiume per cercare i due che è avvenuta l’aggressione. Il colpo peggiore lo avrebbe subito la poliziotta raggiunta da un calcio, forse due, al torace che potrebbero aver generato le problematiche cardiache evidenziate durante il ricovero. È servito l’aiuto di alcuni colleghi dei carabinieri per bloccare il quarantaquattrenne e arrestarlo. Ieri mattina l’uomo è comparso in tribunale, a Livorno, davanti alla giudice Cecilia Balsamo per la convalida dell’arresto. La pubblico ministero Antonella Tenerani al termine dell’udienza ha chiesto nei confronti del quarantaquattrenne il carcere, mentre l’avvocato dell’indagato Giuseppe Musotto ha invece ottenuto dalla giudice l’obbligo di firma alla polizia giudiziaria in attesa della fissazione del processo in cui si entrerà nel merito delle accuse.

«Molto probabilmente – spiega l’avvocato anticipando quella che sarà la linea difensiva – chiederemo di essere ammessi ad un rito alternativo». Intanto c’è apprensione per l’agente (di cui non facciamo il nome per tutelarne la privacy) del commissariato di Cecina ancora ricoverata l’altra notte nel reparto di Cardiologia dell’ospedale di Livorno.

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