Gioco
L’abbraccio della costa alla tappa del Bike Tour Cipollini testimonial
Da Bibbona a Cecina a Vada, una marea di ragazzi e adulti Premio al presidente della Fondazione Marzotto
vadA. Stretti dall’abbraccio di Mario Cipollini, iridato di ciclismo nel 2002, ragazzi appassionati di bicicletta, pattinaggio, ballo, calcio e arti marziali hanno festeggiato ieri pomeriggio a Cecina e Vada la tappa del Bike Tour Ffc, iniziativa promossa dalla Fondazione ricerca fibrosi cistica presieduta da Matteo Marzotto, arrivato in testa al gruppo per diffondere con parole semplici un messaggio di solidarietà e speranza. Tra atleti e fotografi, politici e famiglie in festa, svetta il profilo del professor Gianni Mastella, “il papà dei ricercatori italiani – come Marzotto lo ha definito – della malattia genetica”. Dopo avere pedalato anche sul viale della Vittoria a Marina, i ciclisti hanno percorso la pista all’interno di AllenaMente, l’area che il Comune di Cecina ha riqualificato trasformandola in una cittadella dello sport. All’arrivo, l’assessore Mauro Niccolini e il presidente della Ciclistica Cecina Mario Bianchi hanno stretto loro la mano, consegnando al presidente della Fondazione il glorioso gagliardetto della società e, a cena all’hotel Marinetta a Marina di Bibbona, lo stemma in terracotta del Comune. Marco Venturini, che della delegazione di Cecina è responsabile, li ha seguiti per tutto il percorso. Dal villaggio scolastico, la numerosa pattuglia ha ripreso a pedalare e ha raggiunto Vada, incontrando i pattinatori e pattinatrici della frazione pronti a scortarla fino alla chiesa di San Leopoldo Re, dove il presidente della Pro Loco Roberto Creatini l’ha accolta tra più di cento persone in festa. Dopo le esibizioni, gli ospiti sono saliti sul palco per presentarsi. «La Fondazione – ha proseguito Marzotto – è nata nel 1997 ed ha già raccolto circa 40 milioni di euro finanziando 400 progetti. Uno di questi riguarda l’ospedale Gaslini di Genova». Un percorso che, compresi i cinque milioni del 2018, ne certifica la crescita nell’intera penisola. «Questa pianta – ha detto il professor Mastella guardando i vasi di ciclamino – conferma il nostro impegno per la ricerca di questa diffusa malattia genetica. L’abbiamo sempre curata come potevamo e attraverso la Fondazione vogliamo colpirla alla radice, combattendo il gene difettoso che la produce e provoca danni ai polmoni”. I fiori come elemento distintivo, il panettone a Natale e le uova di Pasqua sono alcuni dei simboli di questa istituzione. La cornice al quadro è la festa che ha concluso la quarta tappa. —
Michele Falorni
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