Il Tirreno

Ormeggi alla foce affidati all’Arci. E tra i pescatori c’è chi se ne va

Leondina Marulli
Ormeggi alla foce affidati all’Arci. E tra i pescatori c’è chi se ne va

Cecina, gestione fino a fine 2020. Il Comune: «Favorire le attività sociali». Perini: «Nessuno ci ha avvisato»

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CECINA. Affidata all’Arci pesca la gestione dei punti di ormeggio alla foce del fiume Cecina in maniera sperimentale e temporanea, fino al dicembre 2020: un affidamento diretto, considerato l’importo inferiore ai 40mila euro, deciso a maggio scorso. Una decisione che l’amministrazione comunale ha ritenuto opportuna “nell’intento di favorire la salvaguardia di attività – si legge nella determina 644 - sociali finalizzate alla valorizzazione del patrimonio marino, fluviale e delle attività ad esso correlate”. L'attività dell'associazione Arci pesca consisterà prevalentemente nel monitoraggio, verifica e manutenzione dei punti ormeggio per le piccole imbarcazioni da pesca o diporto, le cui concessioni sono state richieste dall'amministrazione alla Regione Toscana. Si tratta di una decisione presa “senza tenerci minimamente in considerazione, dopo tutti gli anni che siamo qui con le nostre barche e le nostre 28 concessioni”, sottolinea Luciano Perini, pescatore cecinese anche a nome degli altri utilizzatori del porticciolo.

«Le nostre concessioni risalgono a oltre 10 anni fa e furono rilasciate dalla provincia di Livorno, la stessa che qualche anno fa ci mandò una raccomandata per comunicarci la revoca delle stesse senza però dare mai seguito alla comunicazione. Ora – spiega Perini – ci siamo ritrovati con il comune che ha deciso, non si sa come né perché, di dare la gestione all’Arci e ai suoi iscritti. Hanno già messo le loro barche a sinistra della foce costringendo alcuni di noi a spostarsi, barche che andrebbero anche spostate perché tra poco arriverà la piena del fiume». Le concessioni, passate sotto la gestione del comune che ne ha fatto richiesta alla Regione, date in affidamento all’Arci sono riferite a 44 metri lineari e dislocate su entrambi i lati della foce del fiume dopo che «per anni l’Arci ha avuto in concessione un’area demaniale, sul lato sinistro, che non ha mai potuto utilizzare – spiega Valter Dominici dall’area legale dell’amministrazione - a causa di un'ordinanza emessa a seguito della pericolosità degli argini, per cui abbiamo deciso di spostarli più verso il fiume».

Una concessione che prevede il pagamento annuo di circa 1800 euro in cambio dell’organizzazione e assistenza del servizio di ormeggio, attività di monitoraggio e controllo oltre alla rimozione delle imbarcazioni in caso di eventi di piena del fiume fino alla manutenzione ordinaria e straordinaria. L’Arci pesca, dunque, ha assunto la custodia dell’area e, in caso di specifiche richieste, dovrà riservare una quota dei posti barca presenti a favore delle attività nautiche e sportive attualmente presento nell’area in gestione.
 

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