Gabbro entra in un reality show: per un anno in piazza un’urna per scegliere i vincitori
Rosignano: i concorrenti si sfideranno sul restauro di villa Mirabella, le puntate trasmesse su una piattaforma televisiva internazionale
ROSIGNANO. Un paese intero entra in un reality show che sarà trasmesso negli Stati Uniti da una piattaforma televisiva tra le più importanti a livello mondiale. Siamo però in un contesto assai diverso dal Grande fratello o dall’Isola dei famosi. Le coppie di concorrenti in gara, costantemente riprese dalle telecamere, si confronteranno su villa Mirabella (di proprietà del Comune) e sul suo restauro. E accanto agli otto americani in gara (selezionati tra design e architetti), ci saranno gli abitanti di Gabbro che, grazie a un’urna posizionata nella piazza principale del paese, saranno chiamati a dare il loro gradimento alle soluzioni scelte per gli interventi di ristrutturazione.
«Siamo stati contattati a marzo dell’anno scorso - spiega il sindaco di Rosignano, Daniele Donati - dopo che il nostro immobile era stato inserito in un bando di valorizzazione tramite l’ Agenzia del demanio. Nessuno aveva risposto all’annuncio ma c’è stato un ritorno in termini di visibilità con la proposta di una società di produzione televisiva, la Heilman production dei fratelli Ryan e Joe, per la realizzazione del programma “Italian job”. Si tratta di un reality show, anche se i due fratelli ci hanno prospettato il loro lavoro come un documentario, in cui quattro coppie di restauratori o architetti o design si mettono in competizione per restaurare la villa. I due vincitoro della sfida avranno in premio la gestione per cinquanta anni di questo immobile che dovrà essere sfruttato come struttura ricettiva».
Al momento l’amministrazione comunale ha firmato un affidamento temporaneo per un anno. «Ora si tratta di andare a sottoscrivere un nuovo atto - spiega il sindaco - una concessione di valorizzazione, in cui si fa l’affidamento per la ristrutturazione. Poi ci sarà una nuova concessione per la gestione vincolata all’uso turistico». L’operazione di ristrutturazione dell’immobile, in stato di degrado, « viene finanziata dai diritti televisivi del programma e dalla pubblicità che viene passata nel programma - spiega ancora il sindaco - e a quanto ci hanno spiegato il reality è già stato acquistato da una delle più importanti piattaforme televisive americane».
«Gli elementi interessanti per noi - va avanti il sindaco - sono il recupero dal degrado dell’immobile e la visibilità internazionale per tutto il territorio. In più queste coppie dovranno vivere a Gabbro per assorbire la mentalità, il gusto, la cultura del territorio e saranno ospitate dalla famiglie del Gabbro. Inoltre i gabbrigiani saranno chiamati a votare il lavoro delle coppie» .
Ovviamente il progetto sarà «seguito e controllato dai nostri uffici e dalla Sovrintendenza con cui c’è già stato un incontro nei giorni scorsi - va avanti il sindaco - i fratelli Heilman e la società di produzione televisiva con cui lavoreranno hanno individuato lo studio di progettazione e l’impresa che porteranno avanti gli interventi secondo le indicazioni date dalla Sovrintendenza che ha fatto già un sopralluogo». Ryan e Joe Heilman hanno partecipato anche a incontro pubblico a Gabbro per avviare il rapporto con la popolazione di Gabbro. « È partito il percorso di avvicinamento con la popolazione - dice Donati - e sono state fatte le prime riprese del programma».
Le coppie inizieranno il reality a primavera prossima e le puntate dureranno un anno. «Ci hanno spiegato che le coppie sono state già scelte - va avanti il sindaco - e che dovranno arrivare prima dell’avvio del reality per calarsi meglio nella mentalità del luogo». Intanto, in queste settimane, i gabbrigiani interessati a ospitare le coppie di concorrenti si dovranno candidare con la casa di produzione.
Il sindaco Donati conclude: « Hanno scelto questo posto per la bellezza e questa esperienza così particolare può essere un traino per valorizzare l’intera area. Devo dire che mi è piaciuto il loro modo di avvicinarsi ai nostri luoghi, con umiltà e rispetto dell’immobile anche perché la villa è stata costruita prima della nascita della Confederazione americana». —
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